Prandelli: "Il Giappone è allenato da un grande tecnico. Borini, Verratti, Insigne e Florenzi pronti per il nostro gruppo"

segue l'evento, sul canale tv Rai Sport 1, il Capo-Redattore MARCO REDA
18.06.2013 23:00 di  Marco Reda  Twitter:    vedi letture
Fonte: Rai Sport 1
Prandelli: "Il Giappone è allenato da un grande tecnico. Borini, Verratti, Insigne e Florenzi pronti per il nostro gruppo"
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© foto di Federico De Luca

Il Commissario Tecnico dell'Italia Cesare Prandelli ha presentato in conferenza stampa la partita di domani (ore 24) tra Italia e Giappone, valida per la Confederations Cup 2013, come riporta il canale tv Rai Sport 1.

La formazione per domani? Pensi che possa essere arrivato il momento di tornare alle due punte?
"Non dò la formazione perchè abbiamo ancora un allenamento importante e devo verificare le disponibilità dei miei calciatori. Per il modulo bisogna proporre una squadra in grado di attaccare come contro il Messico".

Si possono ipotizzare delle modifiche per domani?
"Quello di oggi è un allenamento importante per capire la disponibilità di ognuno ma potrebbero esserci dei cambi".

Differenze tra la gara con il Messico e quella con il Giappone?
"Il Messico è una squadra propositiva e noi siamo stati bravi a farla giocare in un modo non congeniale ai suoi giocatori. Il Giappone è allenato da un grande tecnico, che ha grandissima capacità nel dare equilibrio alle sue squadre e sa sfruttare le caratteristiche dei calciatori a disposizione. I nipponici sono un mix interessante, persone che mettono in gioco grandi concentrazione e applicazioni. Le difficoltà tra le due partite sono simili, così come le tematiche di gioco".

Commenti sugli episodi antirazzismo in Italia: avere Balotelli in Nazionale può essere un esempio per la società?
"Siamo convinti di aver già superato e metabolizzato l'argomento. Mario deve migliorare un po' i suoi comportamenti ma le cose vanno meglio. Se comunque ho convocato dei giocatori non nati in Italia è perchè sono stati bravi, senza pensare a queste cose".

Avete preoccupazioni particolari per il Mondiale, alla luce delle proteste dei brasiliani nelle varie città?
"Sono state manifestazioni civili di cui abbiamo visto le immagini, quindi non siamo preoccupati. Bisogna saper ascoltare i problemi della gente per poterli risolvere".

Cosa fai per ottenere così tanto da Balotelli e cosa di diverso rispetto a Mancini nel Manchester City?
"Lui ha una grande motivazione, ovvero la maglia Azzurra. Ha trovato qui un gruppo che ha voglia di vincere e animare una squadra, cose che possono aiutarlo a crescere. Mario ha un grandissimo potenziale, noi possiamo mettere a disposizione le nostre esperienze ma lui dovrà metterci del suo".

L'anno scorso si è perso malamente la finale europea con la Spagna, che oggi ha vinto anche l'Europeo Under 21 con i suoi giovani...
"Mangia deve essere orgoglioso della sua squadra. Noi siamo ancora distanti dai calciatori spagnoli, culturalmente abbiamo ancora qualche difficoltà ma dipende tutto da noi, nel dare giudizi diversi alle partite. Se cerchiamo sempre e solo il risultato avremo sempre risultati altalenanti. Lì non è così, un esempio è che si applaude addirittura il possesso palla, unico paese in cui succede ciò. Noi dal canto nostro abbiamo molti calciatori giovani interessanti e l'Under 21 Azzurra ha fatto un ottimo Europeo".

Qual è il calciatore più pericoloso del Giappone e come fermarlo?
"Temo la preparazione tattica dell'allenatore Zaccheroni, uno che sa come preparare le partite".

Motivazioni sul recente cambio di modulo?
"Abbiamo cambiato modulo perchè avevamo necessità di mettere dei calciatori nelle zone intermedie. Contro il Messico siamo stati equilibrati e offensivi senza rischiare troppo".

Hai mai temuto di perdere De Rossi per le vicende con la Roma?
"Come ho già detto, gli chiediamo delle cose che un centrocampista come lui può fare, senza pretendere che sia l'unico costruttore del gioco".

In cosa dovete ancora migliorare? Quali giovani calciatori dell'Under 21 sono pronti per la Nazionale Maggiore?
"Dobbiamo migliorare e cercare di essere più concreti in fase realizzativa. Borini, Insigne, Verratti e Florenzi sono pronti per far parte di un gruppo come il nostro".