Bernardeschi: «Siamo sulla squadra giusta. Chiesa? È fortissimo»

19.03.2019 15:50 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Federico Bernardeschi, attaccante classe '94 della Juventus FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del CT Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, martedì 19 marzo, alle ore 14:00 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Cosa porterei della Juventus in Nazionale? La consapevolezza della forza, perché siamo forti e dobbiamo crederci».

«Qualcosa abbiamo già fatto intravedere nelle ultime quattro partite - dichiara l'Azzurrino - abbiamo mostrato un bellissimo gioco, divertendoci e facendo divertire anche chi ci guardava. Ci manca ancora un po’ di esperienza dovuta alla giovane età, ma questa è la strada giusta per andare ad affrontare un Europeo nel migliore dei modi».

Sulla possibilità di giocare nel ruolo di mezzala: «Credo che qui ci siano tantissimi talenti, che vanno aspettati e fatti crescere. Quando un ragazzo è giovane gli si deve anche dare il tempo di poter sbagliare. Spero e sogno di diventare uno dei simboli di questa Nazionale come sono stati in passato i Rossi e i Baggio. In questa Italia ci sono tanti leader, penso a Chiellini, Bonucci, Sirigu. Io credo di essere fra questi».

Su Federico Chiesa (ACF Fiorentina): «È un giocatore fortissimo, sta facendo un bel percorso e gli auguro di fare in futuro ciò che vuole».

Su Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (Juventus FC): «Ronaldo è un fuoriclasse assoluto, l’ha dimostrato in ogni Paese in cui ha giocato. Starci a contatto quotidianamente permette di imparare tante cose».

Sulla poco incidenza in zona gol dell'Italia: «Per quanto creiamo segniamo poco, dobbiamo fare molti più gol e con il mister ci stiamo lavorando molto».

Sulle sue motiviazioni: «La mentalità e l’abnegazione al lavoro sono fondamentali. Ci ho sempre puntato e ci punterò sempre più forte. Vivo questo momento come un punto di partenza».