Mancini in conferenza stampa: «Ci abbiamo creduto fino alla fine»

10.09.2018 23:40 di Giuseppe Frisone  articolo letto 75 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mancini in conferenza stampa: «Ci abbiamo creduto fino alla fine»

Nella conferenza stampa post-partita, il commissario tecnico dell'Italia, Roberto Mancini, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti poco dopo la sconfitta del Portogallo. Queste le sue dichiarazioni: «Portogallo più forte? Nettamente no, d'altronde è la squadra campione d'Europa, ha giocatori che sono a questi livelli da sempre. Ha inserito diversi giovani nel secondo tempo. Come saremo ad ottobre? Sicuramente avremo una forma migliore».

Sulle difficoltà: «Sapevamo che c'erano, ora le conosciamo meglio perché abbiamo lavorato con diversi giocatori. Se non avessimo avuto problemi saremmo andati al Mondiale. C'erano dei debuttanti e hanno fatto cose positive».

Sulle chances di vincere il girone: «Il Portogallo ha vinto la prima, quindi è favorito. Penso che sia ancora tutto aperto».

Sulla Nations League che porta alle qualificazioni europee: «Sicuro, è una certezza. Non ci piace perdere, però è anche vero che noi dobbiamo correre dei rischi e far fare esperienza in queste gare qui. Altrimenti è difficile percorrere la strada in fretta. Bisogna soffrire di più, ma questo non significa che non ci proveremo».

Su cosa è piaciuto della gara: «Di meno la sconfitta di stasera. Di più che ci hanno provato fino in fondo, abbiamo rischiato di prendere il secondo ma ci abbiamo creduto fino alla fine».

Sulle critiche: «Se criticano me non è un problema, spero che le critiche siano positive per i ragazzi perché alcuni sono giovani e all'inizio. Vanno aiutati e spinti, per quel che riguarda me non è un problema. Non sono preoccupato».

Su Jorginho: «In Inghilterra ho visto una partita, ed è entrato in una squadra già collaudata ed è cambiato solo lui. Qui ha fatto poche partite, abbiamo cambiato diversi calciatori. Credo sia questo il problema, Jorginho è uno dei migliori centrocampisti degli ultimi tre anni».

Sull'eventuale retrocessione in Nations League: «Noi vorremmo arrivare primi nel gruppo, nel calcio non si sa mai. Poi vedremo cosa accadrà, il nostro obiettivo di partenza è fare la squadra per qualificarci agli europei».