Pellegrini: «Questa squadra ha giocatori forti. Ricominciamo tutti insieme»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 154 volte
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Lorenzo Pellegrini, centrocampista classe '96 dell'AS Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa odierna della Nazionale A del CT Luigi Di Biagio svoltasi presso l'MCFC Sport Centre di Manchester (Inghilterra):

«Credo nel lavoro - sottolinea l'Azzurro - e questa squadra ha giocatori forti. Abbiamo davanti a noi un po’ più di tempo  per concentrarci e prepararci agli impegni del prossimo anno, per risalire tutti insieme. Non è una cosa che avviene dalla mattina alla sera, ma sono convinto che il lavoro paghi sempre».

«Dobbiamo ricominciare tutti insieme - prosegue Pellegrini -, senza creare problemi che non esistono. Dobbiamo soprattutto crescere insieme, per noi, per l'Italia e per l'orgoglio di questa Nazionale: ci siamo un po' stancati di vedere sempre gli altri fare qualcosina in più».

Sulla sconfitta contro l'Argentina (Argentina vs Italia 2-0, 23 marzo 2018): «C'è un po' di delusione ed amarezza tutte le squadre che affrontiamo hanno l'obiettivo di far girare la palla, noi dobbiamo migliorare tanto sotto questo aspetto con le qualità tecniche che abbiamo. Possiamo divertirci e crescere, cercando di rubare agli altri quello che noi ancora non abbiamo. Giocatori come Bustos, Lo Celso, Lanzini non hanno molto più di noi, se non l’esperienza internazionale».

Sul CT Luigi Di Biagio: «È stato molto diretto con noi, non gli interessa se viene chiamato CT o altro. È molto ambizioso, ha voglia di dimostrare e crescere,  incarna l'italianità che ha voglia di fare un ulteriore step non solo a livello calcistico. Tante cose non dipendono da noi o da lui, noi dobbiamo fare quello che ci chiede il mister per cercare di crescere insieme. Perchè alla fine questo è importante: conoscersi e formare un gruppo per tornare fra qualche anno dove l'Italia merita di essere».