Viscidi: "Ci manca il grande centravanti"

11.07.2015 19:00 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 1572 volte
Fonte: FIGC.it
© Getty Images
© Getty Images

Maurizio Viscidi, vice Coordinatore delle Nazionali Giovanili, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, durante l'incontro con la stampa andato in scena ieri nella sede di Roma della FIGC:

"Vedete le nazionali giovanili sono importanti anche per tentare di capire cosa succederà in futuro. Abbiamo un enorme problema per quanto riguarda le punte. Ci manca il grande centravanti. Andrebbe rivisto il modo di allenare nei settori giovanili. Troppe esercitazioni tattiche collettive e poca tecnica o, come fanno all'estero, la tecnica di riferimento al ruolo. Il numero degli allenamenti sui tiri in porta è troppo basso, come lo è quello relativo ai dribbling per saltare l'uomo. Mentre il numero di ore passate sulle dinamiche tattiche, per esempio tra coperture difensive e scambi, è troppo alte. Dopo lo studio che abbiamo fatto pensiamo di dover provare a indirizzare il lavoro giovanile su impostazioni più individualizzate".

Sulle tre nazionali giovanili principali: Under 21, Under 19 e Under 17: "Sono le uniche nazionali che contano per il ranking UEFA le altre sono finalizzate alla formazione di queste tre. Grazie anche alla collaborazione dei club vogliamo migliorare una situazione che negli ultimi anni ci ha visti retrocedere nella considerazione internazionale. Ho ereditato un'impostazione dal lavoro di Sacchi e cerco di metterci del mio non stravolgendo il lavoro tattico fatto finora".

Sul 4-4-2 contiano utilizzato dalle nazionali giovanili azzurre: "Sì, in fase offensiva il sistema che proviamo ad impostare fin dai più giovani è più o meno quello, con gli esterni che saltano l'uomo, li stiamo cercando. In fase difensiva invece va mantenuta la grande organizzazione impostata da Sacchi. E allora servono pressing, alta intensità, riconquista veloce della palla, gestione del gioco a partire dal portiere".