Nunziata: «Facciamo fatica a concretizzare e nella rifinitura»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 614 volte
Fonte: Rai Sport HD
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Carmine Nunziata, CT dell'Italia Under 17, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport al termine dell'amichevole internazionale odierna, che ha visto i suoi Azzurrini perdere per 2-0 contro i pari categoria della Spagna (Italia U17 vs Spagna U17 0-2, 17 gennaio 2017) presso il Campo Sportivo "Ale & Ricky" di Vinovo (TO):

«Siamo un po' mancati, come ci è capitato anche nell'ultime partite, nella fase di rifinitura. Facciamo fatica ad attaccare la porta ed a concretizzare. Nel primo tempo abbiamo sofferto un pochettino il loro palleggio, ma questo ce lo aspettavamo perché loro sono molto bravi. Sinceramente non abbiamo creato molto, ma non abbiamo subito neanche tanto. Il problema è che dobbiamo migliorare sicuramente».

Sul 2-0 spagnolo arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo: «Sono arrabbiato perché marchiamo a zona ed in tutte le zone mettiamo un uomo che, in occasione del raddoppio spagnolo, non c'era».

Sulle indicazioni tratte da questa partita in vista della fase élite: «Questa è una partita difficile. Quando si gioca contro queste squadre lo sappiamo che sono un po' il top. Noi stiamo cercando di raggiungerli, quantomeno di avvicinarci a loro per poi potercela giocare».

Sull'importanza di queste amichevoli in preparazione della fase élite: «Sicuramente queste partite servono per confrontarci con delle squadre di livello e, soprattutto, per migliorare le nostre carenze».

Sul Gruppo 5 della fase élite della UEFA European Under-17 Championship England 2018, che vedrà gli Azzurrini affrontare i pari categoria di Islanda, Olanda e Turchia: «Due delle nostre prossime avversarie nella fase élite le abbiamo già incontrate: Turchia ed Olanda. Diciamo che il girone non è dei più facili, non siamo stati molto fortunati nel sorteggio, ma, al di là di questo, sono convinto che con questa squadra possiamo giocarcela tranquillamente».

Sulla poca incisività della manovra offensiva azzurra: «Noi, da parte nostra, dobbiamo migliorare. Quando arriviamo in zona di rifinitura dobbiamo essere più incisivi ed attaccare la profondità. Se non si attacca la profondità, se non si attacca la linea avversaria, difficilmente puoi far gol. Questo è un aspetto nel quale, specialmente nelle ultime due partite, siamo stati un po' carenti».

Sulla fase difensiva degli Azzurrini: «In fase difensiva, tutto sommato, a parte il primo gol che abbiamo preso, che è stato un errore nostro, ed il secondo subito su calcio d'angolo, siamo andati, per il resto, abbastanza bene. Sicuramente dobbiamo migliorare anche in questo ma dobbiamo migliorare di più sotto porta».

Sulla distanza di valore tra Italia e Spagna: «Loro hanno questo grande palleggio, quindi non è neanche facile, ma noi ce la siamo giocata provando a prenderli alti. La nostra filosofia, un po', è questa perché non ci piace aspettare ed è normale che, ogni tanto, contro avversari che sanno palleggiare bene che si prenda qualche imbucata».

Sulla Spagna, definitiva dallo stesso selezionatore Santiago "Santi" Denia più fisica e meno tecnica rispetto alla passata stagione: «Non so com'erano quelli dell'anno scorso ma se questi erano meno tecnici (sorride, ndr)... Scherzi a parte! Fisicamente c'era qualcuno messo bene ma tecnicamente sono sempre una squadra di livello».

Sulla rosa degli Azzurrini che andrà alla fase élite: «Queste partite ci servono per valutare bene tutti i ragazzi che abbiamo a disposizione. A febbraio avremo una doppia amichevole contro la Repubblica Ceca, che ci servirà appunto a questo. Abbiamo a disposizione una rosa di 25-30 ragazzi e, in vista della fase élite, dovremo valutare un po' tutto, anche chi sta meglio fisiciamente, perché in queste competizioni è importante anche arrivarci bene sotto l'aspetto fisico».

Sul vento e su quanto possa aver inciso sulla partita: «Il primo tempo no, tutto sommato no. Il secondo tempo è stato un po' fastidioso perché c'era questo sole basso ed ovviamente non s vedeva niente. Nel primo tempo non penso che il vento o altro abbiano inciso».