Sandreani: «Stiamo giocando al pari della Spagna»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 346 volte
Fonte: Rai Sport HD
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Mauro Sandreani, responsabile Area Scouting Club Italia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport durante l'intervallo dell'amichevole internazionale Italia U17 vs Spagna U17, che vede momentaneamente gli Azzurrini sotto per 1-0 contro la Furie Rosse presso Campo Sportivo "Ale & Ricky" di Vinovo (TO):

«Una partita bella, equlibrata, noi stiamo giocando al pari della Spagna che una delle più forti nazionali europee. Diciamo che è di buon auspicio per la gironcino della fase élite, che ci aspetta a marzo».

Sul Gruppo 5 della fase élite della UEFA European Under-17 Championship England 2018, che vedrà gli Azzurrini affrontare i pari categoria di Islanda, Olanda e Turchia:  «Sì, ma noi non guardiamo a queste cose. Cerchiamo di affrontarlo con il giusto spirito e con il giusto stato di forma dei ragazzi. Abbiamo ancora una partita amichevole da affrontrare contro la Repubblica Ceca, quindi siamo abbastanza pronti perché, oggi, la squadra sta reagendo abbastanza bene».

Sulle differenze tra Italia e Spagna in questa partita: «Abbiamo meno palleggio però abbiamo più verticalità. Dobbiamo essere più bravi a giocare sulla trequarti perché abbiamo due trequartisti di ottimo livello (Ghislandi e Riccardi, ndr)».

Su come sta procedendo il lavoro della scouting azzurro: «Direi molto buono per quel che riguarda le fasce basse. L'Under 15 e l'Under 16 sono due ottimi gruppi. L'Under 15 è appena nata ed abbiamo appena visto 88 ragazzi a Coverciano durante il Torneo di Natale e siamo molto contenti. L'Under 16 sta proseguendo bene mentre l'Under 17 e l'Under 19, che fanno i rispettivi campionati europei, sono quelle a cui dedichiamo le maggiori attenzioni. Per questo, adesso, siamo molto concentrati su queste due squadre».

Sul ricambio generazionale azzurro: «Sicuramente ci vorrà il giusto tempo, ma c'è un ricambio generazionale importante, che già è cominciato. Sono convinto che ci sono generazioni importanti e speriamo di sovrapporle sempre di più».

Sugli italiani di seconda generazione: «Piano piano, dopo aver colmato il gap che ci separa dalle migliori europee aumentando il ranking e giocandocela contro nazionali come questa, si continuano a fare passi in avanti, come questo degli italiani di seconda generazione».

Su cosa ci manca rispetto alle grandi nazionali giovanili europee: «Ci manca di continuare questo lavoro che abbiamo intrapreso da qualche anno».