Meret: «Contento di essere tornato»

19.03.2019 14:45 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
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Alex Meret, portiere classe '97 della SSC Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni dei cronisti durante la conferenza stampa odierna dell'Italia Under 21 del CT Luigi Di Biagio svoltasi quest'oggi, martedì 19 marzo, alle ore 13:15 presso il Mancini Park Hotel di Roma (RM):

«Sono contento di essere rientrato nel gruppo e di star bene - dichiara l'Azzurrino -. L'anno scorso ho subito quell'infortunio che mi ha impedito di disputare la prima parte di questa stagione. A Napoli ho trovato continuità e sono contento di essere qua e dare il mio contributo. Per me, la Nazionale è sempre grande motivo di orgoglio».

Sul rapporto con i compagni di reparto Emilio Audero Mulyadi (Juventus FC) e Simone Scuffet (KS Kulübü): «Ho un grandissimo rapporto con entrambi. Simone (Scuffet, ndr) lo conosco dai tempi delle giovanili con l'Udinese e lo reputo un grandissimo amico mentre con Emil (Audero, ndr) abbiamo fatto quasi tutte le Nazionali Giovanili azzurre insieme visto che siamo dello stesso anno (1997, ndr) e, tra me e lui, non c'è mai stata grande rivalità, anzi, c'è sempre stato un grande rapporto. Il titolare tra noi, ovviamente, sarà il mister a deciderlo».

Sulla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Italy 2019: «Manca davvero pochissimo. Sappiamo che dobbiamo dare tutto non solo per noi stessi ma anche, e soprattutto, per i nostri tifosi. Il fatto di giocare in casa è un o stimolo in più per noi».

Sul suo compagno di squadra nel club Sebastiano Luperto (SSC Napoli): «Essere qui è motivo di orgoglio sia per noi che per il Napoli. Nel club non sta trovando tantissimo spazio, ma ogniqualvolta è stato chiamato in causa ha dato il suo contributo. Questa chiamata in Nazionale se l'è guadagnata».

Su i suoi modelli nel ruolo: «Al di là di Buffon (Paris Saint-Germain FC, ndr), che è il portiere per il quale ho iniziato a giocare in porta, mi piace moltissimo Handanovič (FC Internazionale, ndr). Ho avuto il piacere di allenarmi con lui ad Udine e, ad oggi, è probabilmente il portiere più forte della Serie A. A livello internazionale mi piace moltissimo Oblak (Club Atlético de Madrid, ndr)».

Sul suo possibile erede: «Ci sono tantissimi portieri italiani giovani di livello.Non mi sento di farti un nome perché ce ne sono davvero tanti meritevoli e non vorrei fare un torto a nessuno. Abbiamo un'ottima scuola».

Sul portiere, classe 2002, Manuel Gasparini (Udinese Calcio) titolare dell'Italia Under 17: «Lui sta facendo molto bene. Ha sempre giocato sotto età. Sono due stagioni che è titolare della Primavera dell'Udinese. Ha bruciato un po' tutte le tappe come me. A Udine, se sei bravo, non si fanno problemi a farti giocare con i più grandi. In Prima Squadra, la prima parte di campionato, ha fatto anche il terzo portiere. Ha grandissime qualità e sta facendo benissimo».