🎙 Oriali: «Incontriamo la favorita. Di Biagio? È un allenatore che farà strada»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 91 volte
Fonte: RadioUno - Radio Anch'io Sport
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Gabriele Oriali, Capo Delegazione dell'Italia Under 21, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della FIGC (figc.it), durante la trasmissione Radio Anch'io Sport in onda su RadioUno in vista delle semifinali della fase finale della UEFA European Under-21 Championship Poland 2017, che vedrà gli Azzurrini affrontare i pari categoria della Spagna in programma domani, martedì 27 giugno, alle ore 21:00 presso lo Stadion Miejski di Tychy (Polonia):

«Incontriamo una squadra che a detta di tutti è la favorita del torneo che nel girone ha vinto tre partite su tre e che ha segnato nove gol subendone solo uno. Hanno fatto riposare giocatori importanti e hanno avuto un giorno di riposo in più. Ma noi siamo pronti al sacrificio e nel calcio tutto è possibile, lo abbiamo visto l'altra sera vincendo una gara sulla carta proibitiva e grazie al capolavoro tattico del nostro allenatore siamo riusciti a mettere in difficoltà una grande squadra come la Germania».

«Nei momenti difficili - sottolinea Oriali - viene fuori il carattere, la determinazione dell'italiano, che quando indossa la maglia della Nazionale si trasforma e diventa invincibile. Spero che possa succedere di nuovo domani».

«Mi sembra di rivivere quello che è successo agli Europei - prosegue il Capo Delegazione dell'Italia Under 21 -. Non eravamo partiti con i favori del pronostico e c'era molto scetticismo attorno a noi, ma partita dopo partita abbiamo ricreato entusiasmo anche in patria. Sta succedendo ora anche qui ed è una cosa che ci fa piacere e onore».

«Da molto non succedeva di avere una Under 21 così competitiva, con giocatori titolari nei loro club e che hanno già provato l'emozione di indossare la maglia azzurra nella Nazionale maggiore».

Sul CT dell'Italia Under 21 Luigi Di Biagio: «È un allenatore che farà strada. Fa tutto con passione, prepara le partite curando i minimi particolari, ha un ottimo rapporto con tutti i ragazzi perché parla la loro stessa lingua. Qui mi sono sentito accettato da tutti sin da subito. Mi sono sentito parte integrante del gruppo e con questi ragazzi sto vivendo emozioni impagabili».