Tonali: «Abbiamo fiducia in noi. Vincere l'Europeo dipende da noi»

Il centrocampista azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna dal raduno pre-fase finale di #U21EURO #Italy2019 in svolgimento a Formello (RM)
05.06.2019 15:10 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
© Alessandro Paoli
© Alessandro Paoli

Sandro Tonali, centrocampista classe 2000 del Brescia Calcio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, mercoledì 5 giugno, alle ore 13:30 presso il Centro Sportivo SS Lazio di Formello (RM), sede del raduno pre-fase finale della UEFA European Under-21 Championship Italy 2019 dell'Italia Under 21 del CT Luigi Di Biagio in svolgimento dal 29 maggio all'8 giugno:

«Ci sono le basi per creare qualcosa insieme - dichiara l'Azzurro -. Questo è un grande gruppo, ci conosciamo tutti. Non si stanno formando dei gruppi all'interno del gruppo e questa, sicuramente, è una cosa positiva. Dall'esterno,magari, si vedono cose che non si possono sapere dentro al campo, questo, però, è un gruppo fantastico, bellissimo e siamo tutti uniti».

Sulla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Italy 2019: «Sicuramente c'è molta fiducia. Fare il meglio possibile è già un obiettivo per noi. Quello che succederà, partita dopo partita, non lo sappiamo. Abbiamo fiducia in noi e questo, nel calcio, è una cosa fondamentale».

Sulla possibilità di vincere la fase finale della UEFA European Under-21 Championship Italy 2019: «Abbiamo delle caratteristiche e dei punti di forza, secondo me, fenomenali. Possiamo fare di tutto in questo Europeo, dipende da noi, dalla testa che avremo e da come scenderemo in campo. Essendo un gruppo così forte con questa mentalità si posso davvero raggiungere certi obiettivi».

Sul fatto se si senta più somigliante ad Eugenio Corini o ad Andrea Pirlo: «Un bel paragone con entrambi, sia Pirlo che Corini. La somiglianza con Pirlo, secondo me, è più esteticamente. Il Mister (Eugenio Corini, ndr), quest'anno, mi ha dato tanti spunti e mi ha insegnato tanto sia dentro che fuori dal campo. Ho apprezzato questo aiuto. Approfitto per ringraziarlo per quello che mi ha dato e per quello che potrà darmi».

Sulla fase finale della FIFA U-20 World Cup Poland 2019: «Mi aspettavo che potessero far bene perché li conosco molto bene e so quanto sono forti e che non mollano mai. Hanno un grande Mister (Paolo Nicolato, ndr) e con quel Mister lì non si può mai perdere. L'anno scorso siamo arrivati alla finale di un Europeo (fase finale della UEFA European Under-19 Championship Finland 2018, ndr) con una grande forza (Italia U19 vs Portogallo U19 3-4 dts, 29 luglio 2018). Abbiamo preso quattro gol e siamo riusciti a farne tre sempre con tanta, tanta forza perché non è mai facile prendere gol e rifarlo subito. Eravamo sotto di due... Mi aspettavo questo Mondiale dai miei compagni perché loro sono forti e tutti credono in loro».

Sul rigore realizzato a mo' di "cucchiaio" da Andrea Pinamonti (Frosinone Calcio) negli ottavi di finale della fase a eliminazione diretta della fase finale della FIFA U-20 World Cup Poland 2019 contro la Polonia (Italia U20 vs Polonia U20 1-0, 2 giugno 2019): «Non sentito Pina', ma gli faccio i complimenti. Ci vuole coraggio a fare una cosa simile in un Mondiale».

Sulla sua ascesa repentina sia con il Brescia Calcio che con la Nazionale: «Non mi aspettavo, in questo momento della mia carriera, di essere qui perché, fino a due anni, non ero neanche in Nazionale. Con il club ho giocato cinquanta partite (53, ndr) e gioco da un anno e mezzo in Prima Squadra, quindi ho saltato un po' di passi. Ho fatto un po' tutto velocemente. Due anni e mezzo fa ero in Primavera e adesso mi trovo in Nazionale Under 21 a giocarmi un Europeo. Questo è sicuramente una cosa bella che, però, può avere dei contro perché non è facile ritrovarsi da giocare in Primavera a giocare titolare in Serie B, giocare in Under 21, giocare un Europeo Under 19, ritrovarsi a potersi giocare un Europeo Under 21.Tutto così veloce non me lo sarei mai aspettato».

Sul ruolo che predilige in campo: «Mi sento più un centrocampista centrale perché quest'anno ho fatto quasi sempre il mediano. Ho fatto una sola partita da mezzala, che è un ruolo che posso ricoprire ma, al momento, mi sento più un centrocampista centrale»