De Rossi: "In Nazionale gioco bene perchè sono aiutato da tante cose che funzionano"

segue l'evento, in diretta sul canale tv Rai Sport 1, il Capo-Redattore MARCO REDA
18.06.2013 23:10 di  Marco Reda  Twitter:    vedi letture
Fonte: Rai Sport 1
De Rossi: "In Nazionale gioco bene perchè sono aiutato da tante cose che funzionano"
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Il centrocampista della Roma e dell'Italia Daniele De Rossi ha presentato in conferenza stampa il suo momento in Nazionale e la partita di domani (ore 24) tra Italia e Giappone, valida per la Confederations Cup 2013, come riporta il canale tv Rai Sport 1.

Chiariamo la situazione con i tifosi della Roma?
“Non c'è niente da chiarire, anzi ribadisco ciò che ho detto e lo rivendico. In ogni caso mancherei di rispetto ai miei compagni di Nazionale e al mister se pensassi a Roma invece che alla Confederations Cup”.

Nella Roma non c'è quella serenità che può farti bene come in Nazionale?
“Non si tratta solo di serenità. Qui gioco bene perchè sono aiutato da tante cose che funzionano, come i compagni, l'impianto e tutto un organico. Cose del genere si costruiscono negli anni, proprio come è successo in Nazionale. Dai passi falsi notevoli siamo riusciti a ricostruire un'idea e a raggiungere dei risultati. Non basta solo questo ma ciò è un buon ingrediente”.

Sconfortante vedere l'impiego di giovani forze così vincenti della Spagna?
“C'è un po' di invidia anche se è bellissimo vedere giocare la Spagna. Sono molto bravi ed ero sicuro che i nostri Under 21 avrebbero vinto la finale europea di oggi. Dopo cinque minuti però ho capito che sarebbe stato molto difficile. Gli spagnoli sono avanti ma non è detto che vincano sempre. Come stanno migliorando loro lo stiamo facendo anche noi, e nelle finali siamo sempre noi e loro. Questo vorrà dire qualcosa”.

Qual è il calciatore più pericoloso del Giappone e come fermarlo?
“Ne conosco tre o quattro. Credo che la stella sia Kagawa ma hanno elementi molto pericolosi”.

Hai mai temuto di perdere la Nazionale per le vicende nella Roma?
“La certezza di giocare in Nazionale non ce l'hai mai. Sinceramente non ho mai pensato di restare fuori dal giro Azzurro perchè credo nelle mie potenzialità e capacità di rigenerarmi in queste competizioni, ma soprattutto perchè ho sempre sentito stima e fiducia dell'allenatore e dei miei compagni. Bisogna comunque conquistarsi questa maglia nel campionato durante l'anno, perchè niente arriva per grazia ricevuta ma va ottenuto con il lavoro".