Piquè: "Balotelli è uno dei migliori attaccanti del giro. Brasile o Italia in finale? Bisogna batterle entrambe"
Il difensore del Barcellona e della Spagna Gerard Piquè ha parlato della Nazionale Azzurra di Cesare Prandelli e della Confederations Cup tuttora in corso, per l'edizione odierna del quotidiano La Gazzetta Dello Sport.
Ho visto il primo tempo di Messico-Italia. Ho spento la tv sull’1-1 ma si capiva ampiamente come sarebbe andata a finire. Pirlo è uno straordinario dominatore del centrocampo, un regista che mantiene il controllo in tutte le situazioni. Lo conosciamo bene, sono anni che ci si gioca contro in Nazionale o nei club, eppure ogni volta qualche aspetto del suo calcio riesce a sorprenderti. Per quanto riguarda Balotelli trovo che in un anno sia ulteriormente cresciuto, e parecchio. Possiede un fisico di rara forza, è in grado di reggere a centro-area anche in mezzo a più difensori, come mi dicono sia stato il gol del 2-1. Balotelli è uno dei migliori attaccanti del grande giro e sta progredendo ancora. Confronti passati? La finale fu una gara particolare, perché andammo subito in vantaggio e questo mise il confronto su un piano inclinato, noi in alto e voi in basso. La Spagna a Kiev giocò una delle sue partite migliori, rasentammo la perfezione, ma se l’Italia, che era forse un po’ stanca, non fosse andata subito sotto, sarebbe stata dura esattamente come a Danzica. Ill match equilibratissimo della prima giornata di quell'Europeo è il mio punto di riferimento quando si parla di Italia. Scegliere un’avversaria fra Italia e Brasile in Confederations Cup non avrebbe senso: è scontato che per vincere il torneo le si debba battere entrambe. Una arriverà in semifinale, l’altra in finale e non ho preferenze di calendario".

