PAGELLE SLOVACCHIA U17 vs ITALIA U17 0-2 - Pugliese e Capradossi portano l'Italia in finale. Scuffet blinda la porta Azzurra
SCUFFET, voto 8 - La Slovacchia prova ad impensierirlo ma lui, pregno della solita calma e sicurezza, nega ogniqualvolta ce ne sia bisogno la via della rete ai padroni di casa della manifestazione. Definirlo una saracinesca è diventato ormai riduttivo.
CALABRIA, voto 7 - Il soldatino Azzurro è impeccabile in fase difensiva dove, prima Špalek poi Zázrivec, provano a metterlo in difficoltà senza però mai riuscirci. In fase d'impostazione non bada a fronzoli non disdegnando, nell'arco della partita, qualche ottimo suggerimento offensivo, come quello per Cerri al 35'.
SCIACCA, voto 6,5 - Prova di grandissima affidabilità da parte del centrale Azzurro. Preciso e puntuale in ogni suo intervento difensivo forma, assieme a Capradossi, una delle coppie di centrali difensivi più bella d'Europa. Il suo contributo è sempre utilissimo alla causa.
CAPRADOSSI, voto 8 - Partita dopo partita sta scrivendo la storia Azzurra a suon di ottime prestazione. Dopo aver arginato, come di consueto, gli attaccanti avversari negandogli di poter far male, si toglie nuovamente il lusso di segnare un gol pesantissimo, il secondo consecutivo dopo quello alla Russia, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto per sfruttare al meglio l'involontario assist di Palazzi. Decisivo!
DIMARCO, voto 7 - Prestazione davvero importante per il terzino scuola Inter. Sempre prezioso in fase di palleggio grazie al suo mancino vellutato, convince, e non poco, anche in fase difensiva dove fa perdere le tracce di Káčer prima e di Čmelík dopo. Neanche i crampi nel finale di gara riescono a fermarlo.
TUTINO, voto 7 - Indomabile sulla fascia destra, il talento 'made in Napoli' alterna con ottimo profitto buone scorribande offensive a volenterosi ripiegamenti difensivi. L'abnegazione che mostra nel mettersi a servizio del collettivo è sintomatica di chi non si poggia solo sul proprio, cristallino, talento (dal 55' PARIGINI, voto 6 - Subentra a Tutino facendo un po' di confusione sulla fascia. Non mette in mostra la sua classe ed in fase di non possesso commette spesso degli errorini banali. Dalla sua ha il merito di metterci la giusta voglia non riuscendo però a convogliarla in qualcosa di rilevante).
PALAZZI, voto 6,5 - A centrocampo si fa rispettare nonostante abbia davanti un calciatore del calibro di Lesniak. Buone geometrie e tanta grinta caratterizzano un prova poco appariscente ma molto concreta. Al 64' è protagonista dell'involontario, quanto fortunoso, assist per il raddoppio di Capradossi (dal 78' TIBOLLA, sv - Zoratto gli concede i minuti finali. Giusto in tempo per gioire in campo della storica finale raggiunta).
PUGLIESE, voto 8 - L'anima ed il cuore del centrocampo Azzurro è senz'altro lui. Lavoratore instancabile in mezzo al campo fa vedere all'Europa che conta di cosa è capace intervallando ottimi recuperi difensivi a squisiti momenti di lucidità e tecnica in fase di palleggio. La ciliegina sulla torta della sua prestazione è la rete che realizza al 3' spalancando agli Azzurrini la via di una storica finale. Eroe!
STEFFÉ, voto 6 - Chiamato a sostituire Tibolla nel centrocampo a quattro disegnato da Zoratto stenta un po' a farsi notare in fase offensiva dove, qualche pallone di troppo giocato con frenesia, lo fa emergere in negativo. Apprezabile, e non poco, il suo contributo in fase difensiva nella quale mostra la giusta grinta ed attenzione.
VIDO, voto 6,5 - La sua votazione sarebbe assai più alta se, oltre al delizioso assist ricamato a Pugliese al 3', avesse anche messo dentro le due clamorose occasioni a tu per tu con Junas, al 15' prima ed al 37' poi. Classe ed intelligenza calcistica ci sono, manca solo un po' di sangue freddo sotto porta (dal 65' BONAZZOLI, voto 6,5 - Appena un quarto d'ora più recupero a disposizione per lui. Al 66' sfiora la rete personale mentre al 67' serve a Cerri un assist di pregevole fattura. Nel suo piccolo è stato protagonista).
CERRI, voto 7 - Anche oggi è chiamato a battagliare, praticamente da solo, contro l'intera difesa slovacca. Graziato al 5' dalla svista dell'assistente Storey che fa annullare un autogol valido all'arbitro Dunauskas, effettua diverse sponde importanti per i compagni tenendo sempre in apprensione, soprattutto per la sua mole, tutto il pacchetto difensivo di Pecko. Mai domo cerca più volte la via del gol, vedi in particolar modo al 35' ed al 67', senza trovare fortuna.
All. ZORATTO, voto 8 - L'Italia che manda in campo in questa semifinale non sbaglia un colpo. Tecnica ed imprevedibile in fase d'attacco si tramuta in squadra concreta ed essenziale in fase difensiva. La Slovacchia diventa pericolosa solo dopo il 2-0 Azzurro e lui, come accade molto spesso in questa stagione, continua a scrivere la storia del calcio giovanile italiano ed europeo risultato dopo risultato. Condottiero!

