Sidiropoulos: "È la partita più importante della mia carriera. Mi ispiro all'arbitraggio di Vassaras"
Anastasios Sidiropoulos si prepara a dirigere la partita più importante della sua carriera, la finale dei Campionati Europei UEFA Under 17. Il greco, 33 anni, arbitra da 12 anni ed è impegnato nel campionato ellenico dal 2009. Dopo aver apprezzato l'esperienza in Slovacchia, Sidiropoulos spera di aver compiuto il primo passo verso la UEFA Champions League, i Campionati Europei UEFA e la Coppa del Mondo FIFA.
Quanto è grande l'attesa per la finale di venerdì?
"Non vedo l'ora che arrivi il calcio d'inizio. È bello sapere che tra poche ore arbitrerò la finale dell'Europeo Under 17".
Che cosa significa per lei dirigere la finale?
"Essere stato scelto è un onore, perché ripaga tutti gli sforzi che ho compiuto per arrivare fin qui".
Ci parli dei suoi assistenti.
"Gli assistenti saranno Dejan Kostadinov della Macedonia e Richard Storey dell'Irlanda del Nord, mentre il quarto uomo sarà il bulgaro Ivaylo Stoyanov. Durante il torneo ci siamo trovati bene, sia in campo che fuori, e tutti noi arbitriamo ai massimi livelli nei nostri paesi".
Sarà un passo importante per la sua carriera?
"È un altro passo in avanti. Questa è sicuramente la partita più importante della mia carriera e mi permette di dimostrare ai miei tutor che sono in grado di arbitrare una gara di questo tipo. Arbitrare la finale non è un onore solo per me, ma anche per la federazione greca, per la mia famiglia e per tutti quelli che mi sono stati vicini".
Com'è stato partecipare al torneo?
"È stata una bellissima esperienza. Ho conosciuto gente di 15 paesi diversi e ho imparato molto dai colleghi. È un privilegio aver avuto questa occasione".
Quali sono le sue aspirazioni da arbitro?
"La mia ambizione è arbitrare in competizioni come la Champions League e gli Europei".
Chi sono i suoi eroi, sia calciatori che arbitri?
"Ammiro i giocatori molto bravi tecnicamente, ma anche quelli che si comportano bene e rispettano tutti. Come arbitro, il mio modello è Kyros Vassaras, che fa parte del Comitato Esecutivo UEFA e ha diretto in Champions League, Coppa del Mondo, EURO e Olimpiadi. Ci aiuta sempre e vuole che facciamo meglio di lui".
Quali sono i suoi metodi e la sua filosofia per arbitrale a livello Under 17?
"In questa categoria non bisogna essere solo arbitri, ma anche educatori. I ragazzi giocano con passione e sono forti fisicamente, quindi possono reagire in modo eccessivo. Questo è il momento giusto per intervenire, con calma, per far capire ai giovani che il calcio è solo un gioco e che devono rispettarsi tra loro".
Che sostegno ha avuto dalla UEFA?
"Sinceramente, non ho parole per dire quanto siamo stati fortunati. Tre membri del Comitato arbitrale UEFA, cioé Kyros Vassaras, Jozef Marko e Nikolai Levnikov, ci hanno dato consigli e istruzioni tecniche per tutto il torneo. Sono stati fondamentali per la nostra crescita".
Com'è stata l'esperienza in Slovacchia?
"Che esperienza! È un paese bellissimo, c'è una grande ospitalità e sono tutti molto gentili. L'organizzazione è stata straordinaria e il calcio è molto seguito, infatti c'è stata un'affluenza notevole".

