Nicolato: «Svezia? Un'occasione per chi ha avuto meno spazio»

Il CT dell'Under 21 ha parlato alla vigilia della 10ª giornata del Gruppo 1 della fase di qualificazione che vedrà gli Azzurrini affronta la Svezia
17.11.2020 13:55 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
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Paolo Nicolato, Commissario Tecnico dell'Italia Under 21, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it) alla vigilia della 10ª giornata del Gruppo 1 della fase di qualificazione alla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Hungary-Slovenia 2021, che vedrà gli Azzurrini affrontare i pari categoria della Svezia in programma domani, mercoledì 18 novembre, alle ore 17:30 presso l'Arena Garibaldi - Stadio "Romeo Anconetani" di Pisa (PI):

«Due mesi fa - dichiara il CT azzurro - c’era una grande disparità nella condizione atletica, domani speriamo di fare una gara diversa. Per loro è una partita da dentro o fuori, sono obbligati a vincere e avranno grandi motivazioni. Ai ragazzi chiedo come sempre di spingere al massimo e di far vedere le loro qualità».

«Ci sarà un’ampia rotazione - prosegue Nicolato - visto che siamo stati così bravi da qualificarci con una giornata d’anticipo è giusto approfittarne per vedere altri giocatori della rosa. Sarà un’occasione importante per chi ha avuto meno spazio».

Sulle prestazioni del difensore, classe '99, Alessandro Bastoni dell'FC Internazionale e del centrocampista, classe '98, Manuel Locatelli dell'US Sassuolo in Nazionale A (Italia vs Polonia 2-0, 15 novembre 2020): «Sono molto soddisfatto, ma il merito del percorso fatto è soprattutto loro. Il nostro è un lavoro gratificante, cerchiamo di garantire al CT un bacino di giocatori sempre più ampio da cui attingere».

Sulla fase a gironi della fase finale della UEFA European Under-21 Championship Hungary-Slovenia 2021 in programma dal 24 al 31 marzo 2021: «Faremo un grande lavoro di monitoraggio sui 70-80 giocatori che abbiamo seguito finora e che continueremo a seguire nei prossimi mesi, con la speranza che nel frattempo vengano fuori altri ragazzi e che a marzo avremo solo l’imbarazzo della scelta».