Pinamonti: «Sono qui per dimostrare. Nicolato? Mi ha aiutato molto»

L'attaccante azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna dell'Italia Under 21 svoltasi presso il Torre del Grifo Village di Mascalucia (CT)
04.09.2019 16:50 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Segreteria FIGC/Rai Sport
© Getty Images
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Andrea Pinamonti, attaccante classe '99 del Genoa CFC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza stampa odierna dell'Italia Under 21 del CT Paolo Nicolato svoltasi quest'oggi, mercoledì 4 settembre, alle ore 13:15 presso il Torre del Grifo Village di Mascalucia (CT):

«Sarà un'Under 21 con tanta voglia - dichiara l'azzurrino -. Nicolato, da questo punto di vista, è uno dei migliori nel far esprimere al massimo i propri giocatori. Poi, come dicevo prima, c'è un gruppo abbastanza nuovo ed è ancora presto per dire quali sono le caratteristiche di questa squadra. Adesso, però, abbiamo questo breve ritiro per iniziare a preparare alcune cose. Sicuramente prepareremo al meglio queste due prime gare (contro Moldavia e Lussemburgo, ndr) e poi, più avanti, avremo più tempo per migliorarci».

Sulla città di Catania (CT) e sullo Stadio "Angelo Massimino": «Abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza e ci stiamo trovando molto bene, sia dal punto di vista delle strutture che di tutto il resto. Il centro è davvero molto bello ed all'avanguardia. Per quanto riguarda la partita di venerdì (Amichevole internazionale Italia U21 vs Moldavia alle ore 18:30, ndr), speriamo che ci siano tanti tifosi a sostenerci. Noi, sicuramente, daremo il massimo».

Sul suo stato di forma ed il suo momento: «Posso dare tutto quello che ho e, sicuramente, darò il massimo per aiutare la squadra. Il fatto che stia giocando anche nel club (Genoa CFC, ndr) mi sta aiutando molto perché è risaputo che la condizione fisica è un aspetto molto importante. Avere un ritmo di gare importante in un campionato come la Serie A non può che aiutare per rendere al meglio anche qui in Nazionale».

Sul CT azzurro Paolo Nicolato: «Mi ha aiutato molto. Questo è il mio terzo anno insieme a lui con cui ho disputato l'Europeo Under 19 (UEFA European Under-19 Championship Finland 2018, ndr) ed il Mondiale Under 20 (FIFA U-20 World Cup Poland 2019, ndr). Ha sempre aiutato tutti i suoi calciatori ad esprimere le loro qualità riuscendo, al tempo stesso, ad costruire un ottimo rapporto anche al di fuori del campo. Quest'ultimo aspetto ti aiuta perché s'instaura una confidenza tale che non sempre riesci ad avere. Sono molto contento di ritrovarlo anche quest'anno e speriamo di fare grandi cose insieme».

Su quali sono le sue aspettative stagionali a livello personale: «Questa dovrebbe essere la stagione della mia consacrazione. Personalmente voglio migliorare il numero di gol che ho fatto nella passata stagione in A con la maglia del Frosinone (27 presenze, 5 reti e 3 assist, ndr). Il Genoa è una buona squadra e vogliamo riscattare la passata stagione, che è stata molto faticosa. Puntiamo ad ottimi risultati. Non so dirti di preciso l'obiettivo che ci siamo prefissati, ma posso dirti che puntiamo a fare un ottimo campionato cercando di arrivare alla salvezza il prima possibile e poi, magari, puntare a qualcosa di più».

Sul reparto offensivo dell'Italia Under 21: «Abbiamo un bel reparto offensivo e, come squadra, siamo molto organizzati. Per ogni ruolo, penso che ci siano i migliori giocatori di questa età. Le convocazioni sono fatte in base a questo. Siamo un'ottima squadra, ma, come dicevo prima, bisogna integrarsi e dobbiamo farlo il prima possibile perché i tempi dalla Nazionale sono molto brevi. Non sempre, per questioni di tempo, riusciamo a conoscerci bene. Dobbiamo essere bravi noi a sfruttare tutti questi allenamenti che abbiamo a disposizione per diventare una squadra compatta ed unita, che poi possa andare a vincere qualcosa».

Sulle somiglianze tra Aurelio Andreazzoli (Genoa CFC) e Paolo Nicolato (Italia Under 21): «Sia con Andreazzoli che con Nicolato hanno uno stile di gioco aggressivo che vuole andare a riconquistare palla nella metà campo avversaria per poi essere più vicini alla porta per far gol. Questo aspetto mi aiuta proprio perché Andreazzoli chiede, più o meno, le stesse cose, quindi sono avvantaggiato poiché è dall'inizio della stagione che faccio queste cose nel club (Genoa CFC, ndr). Trovare gli stessi concetti in Nazionale, per me, è una cosa positiva».

Sul Genoa CFC: «Mi sto trovando molto bene. Ho avuto un'accoglienza molto calda da parte dei tifosi e, come dicevo prima, dovremo riscattare la passata stagione, che è stata molto faticosa rischiando, verso la fine, la retrocessione. Tutti abbiamo molta voglia di riscattarci e di fare un'ottima annata».

Sulla Serie A TIM 2019/2020: «La Juventus, che vince da tanti anni di fila lo Scudetto (8 stagioni consecutive dal 2011 al 2019, ndr), parte ovviamente come favorita. Quest'anno il mercato è stato molto impegnativo, sono arrivati grandi giocatori in varie squadre, quindi pensi che sia l'Inter che il Napoli abbiano accorciato il gap con la Juve. Penso che sarà un bellissimo campionato».

Sulla Moldavia: «Ci siamo ritrovati da pochi giorni, quindi non siano ancora riusciti ad analizzare bene la Moldavia. Il mister sta cercando di fare esercitazioni per farci conoscere meglio e per esprimerci al meglio i concetti di gioco che vuole darci. Mancano ancora due giorni alla partita (in programma venerdì 6 settembre alle ore 18:30 pressso lo Stadio "Angelo Massimino" di Catania [CT], ndr) e, sicuramente, li useremo per conoscere la squadra avversaria ed impostare bene la partita».

Su Mauro Emanuel Icardi (Paris Saint-Germain FC): «Posso dirti che fa strano perché erano tanti anni che vestiva la maglia dell'Inter (dal 2013 al 2019, ndr). Non sempre, però, un calciatore può restare nella stessa squadra per tutta la carriera. Sono cose che possono capitare durante la carriera di un calciatore. Non posso far altro che augurargli il meglio sperando che sia una grande stagione per lui».

Sul 4-3-3: «Non ho mai avuto una preferenza sul modulo, quindi, per mia fortuna, riesco ad adattarmi bene ai cambiamenti. Non so con quale modulo vorrà giocare mister Nicolato quest'anno, ma sono pronto ad adattarmi se dovesse cambiare o a ripetermi se dovesse riproporre il 3-5-2 utilizzato nella passata stagione».

RAI SPORT

«Torno in Under 21 con grande voglia - dichiara Pinamonti ai microfoni di Rai Sport -. Mi è dispiaciuto moltissimo non poter partecipare agli Europei (UEFA European Under-21 Championship Italy 2019, ndr) per quell'infortunio. Adesso voglio recuperare tutto quello che ho perso con la massimo grinta e voglia. Sono qui per dimostrare».

Sul suo ruolo nel gruppo azzurro: «Questo non lo so. Entro in questo gruppo con molta umiltà, partendo da zero, anche se ci sono molti ragazzi con cui ho vissuto l'esperienza del Mondiale Under 20 (FIFA U-20 World Cup Poland 2019, ndr). Siamo un gruppo nuovo, che parte da zero per cercare di costruire qualcosa di importante».

Sul CT azzurro Paolo Nicolato: «Ha un ottimo rapporto con tutti i ragazzi che hanno avuto l'opportunità di essere allenati da lui. Questo è un percorso che va avanti da tre anni insieme a lui, che ha sempre dimostrato grande attenzione sotto tutti i punti di vista sia calcistici che umani. Sono molto contento di averlo nuovamente come allenato e speriamo di poter fare qualcosa di importante».

Sul Genoa CFC: «Questa stagione è iniziata nel migliore dei modi perché sono riuscito a far gol la prima giornata (l'1-1 rossoblù al 16' in AS Roma vs Genoa CFC 3-3 del 25 agosto 2019, ndr). Abbiamo un'ottima squadra e possiamo fare molto bene. Secondo me, l'abbiamo dimostrato già in queste prime due partite di campionato».

Su i suoi obiettivi stagionali a livello personale: «Come ho già detto, voglio migliorare il mio numero di gol della passata stagione (27 presenze, 5 reti e 3 assist, ndr). Parto da quelle e poi vedremo».

Sul fatto se abbia una particolare esultanza in caso di gol con l'Italia Under 21: «Non ho ancora un'esultanza particolare. Magari, più avanti, la deciderò».