Bernardeschi: «Gruppo straordinario. Vogliamo andare all'Europeo»

Il centrocampista azzurro, classe '94, ha parlato durante la conferenza stampa della Nazionale A presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI)
02.06.2019 15:00 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Federico Bernardeschi, attaccante classe '94 della Juventus FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del CT Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, domenica 2 giugno, alle ore 13:30 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«È giusto sognare in grande e porsi degli obiettivi ambiziosi - dichiara l'Azzurro -. Vogliamo andare alla fase finale del prossimo Europeo e vincere la massima competizione continentale per Nazionali. L’anno prossimo avremo un anno di esperienza in più alle spalle e dovremo arrivare pronti per giocarci al meglio Euro 2020».

Sul gruppo azzurro: «Questo è un gruppo straordinario ed è amalgamato benissimo, perché combina giocatori di esperienza con giovani di grande talento. Credo si possa essere tutti d’accordo nell’affermare che questa Italia sia la Nazionale a cui aspiravamo da tempo, perché è piena di calciatori dalle ottime capacità e soprattutto è formata da 'uomini'. Il CT Mancini ha lavorato egregiamente sin da subito per creare questa combinazione, lanciando e mantenendo i ragazzi più giovani nel gruppo».

Sul suo ruolo in campo: «Nel calcio moderno penso che un giocatore debba sapersi adattare e poter ricoprire così più ruoli. Non importa se uno sia schierato più centrale, più avanti o più indietro: è fondamentale che ci sia corsa, qualità e atleticità nella prestazione del calciatore. Bisogna mettersi a disposizione dell’allenatore e dare il meglio per il bene della squadra; poi è ovvio che ci sarà sempre un ruolo in cui il giocatore riesca ad esprimere il proprio potenziale al meglio. Giocare vicino alla porta facilita senza dubbio la possibilità di realizzare più reti nell’arco di una stagione, anche perché partendo da più dietro e dovendo coprire più metri di campo accade più spesso di arrivare meno lucidi al momento della finalizzazione: su quest’ultimo punto voglio migliorarmi».