Biraghi: «Faremo la nostra partita. Voglio iniziare con il piede giusto»

20.03.2019 17:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Cristiano Biraghi, difensore classe '92 dell'ACF Fiorentina, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del CT Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, mercoledì 20 marzo, alle ore 14:00 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Quel gol in Polonia - dichiara l'Azzurrino - è stato importante per la squadra ed è quello che conta, poi è stata una gioia a livello personale anche perché non sono un giocatore che segna tanto. Con la Finlandia ci aspetta una gara difficile, l’Italia ha storicamente fatto fatica con le squadre nordiche. Noi faremo la nostra partita, dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita e cercheremo in tutti i modi di partire con il piede giusto».

Su Davide Astori: «È normale che il pensiero vada a Davide: lui mi ha fatto crescere tanto e io mi sento di portare avanti i suoi valori».

Sulla sua crescita calcistica: «Ripensando a quando ero a Pescara ero in un altro tipo di situazione, inferiore a quella di ora. Ci ho sempre creduto, nei momenti di difficoltà soprattutto, quando rimani un po' più da solo. Poi serve anche un po' di fortuna, io sono riuscito ad arrivare alla Fiorentina quando stava iniziando un ciclo di rifondazione. Sono stato bravo a lavorare sotto l'aspetto mentale e tecnico tattico».

Sulla consapevolezza dei suoi pregi e dei suoi difetti: «Devo migliorare nella fase difensiva, a questi livelli bisogna essere giocatori completi. Cabrini e Maldini? Difficile arrivare a quei livelli».

Sulla concorrenza con Leonardo Spinazzola (Juventus FC): «Più concorrenza c'è, meglio è. Così il rendimento si alza, rappresentiamo una Nazione e abbiamo tutti un obiettivo».

Sul gioco della Nazionale A: «Il CT è stato bravo ad adattare tutte le caratteristiche dei giocatori, costruendo a tre e alzando il terzino sinistro. Per me così va bene, le mie caratteristiche sono in risalto, ma penso sia congeniale per tutta la squadra. Ci sono state vittorie e prestazioni importanti, a Milano abbiamo messo sotto il Portogallo. È un modo di giocare che rispecchia come l'undici riesce a costruire e difendersi perché aggredire è un punto fondamentale del nostro gioco».