Capitani Azzurri: Gianluigi Buffon (2008 - Oggi)

29.03.2012 14:00 di Micaela Del Monte  articolo letto 922 volte
Fonte: Micaela Del Monte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Capitani Azzurri: Gianluigi Buffon (2008 - Oggi)

La nona tappa di Tutto Nazionali alla riscoperta dei Capitani Azzurri ha come protagonista questa settimana l'attuale capitano Gianluigi Buffon che con 113 presenze è terzo nella classifica di presenze nella Nazionale di calcio italiana.

Gianluigi Buffon, nato a Carrara il 28 Gennaio 1978, è considerato uno dei migliori portieri di tutti i tempi, infatti nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi calciatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione e nel 2006 (in seguito alla vittoria del Mondiale tedesco) è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del campionato mondiale classificandosi inoltre secondo nella classifica del Pallone d'oro, alle spalle del connazionale Fabio Cannavaro.

È stato poi premiato dalla UEFA con il titolo di miglior portiere e, unico caso tra i giocatori del suo ruolo, miglior giocatore dell'edizione 2002-2003 della Champions League. Nel 2007, per la quarta volta dopo il 2003, 2004 e 2006, è stato considerato il miglior estremo difensore in attività dall'IFFHS, organismo che si occupa delle statistiche riguardanti la storia del calcio, che gli ha assegnato nuovamente il premio di "Portiere dell'anno". Inoltre è l'estremo difensore che ha realizzato il miglior ranking secondo l'IFFHS ,che lo ha anche premiato come il "Miglior Portiere Del Decennio" 2000-2010, del quarto di secolo 1987-2011 e del XXI secolo.

Buffon ha militato in tutte le rappresentative giovanili italiane, dall'Under 15 all'Under 23. Con l' Under 15 ha disputato l'Europeo nel 1993 in Turchia, con l' Under 19 arriva in finale nell'Europeo del 1995 e vince l'Europeo Under 21 del 1996.

Debutta in Nazionale Maggiore a 19 anni, il 29 Ottobre 1997 nella partita Russia-Italia (1-1), andata dello spareggio di qualificazione ai Mondiali 1998, nella quale dopo aver sostituito l'infortunato Gianluca Pagliuca subisce il primo goal con un'autorete di Fabio Cannavaro, all'epoca suo compagno di squadra. Dopo il Mondiale '98, per il quale viene convocato come terzo portiere diventando poi "secondo" per l'infortunio di Angelo Peruzzi, diventa a 20 anni il portiere titolare della squadra Azzurra (con l'avvento di Dino Zoff sulla panchina della Nazionale), anche se è costretto a saltare Euro 2000 per via di un infortunio alla mano.

Sotto la guida di Giovanni Trapattoni partecipa al Mondiale 2002 e all'Europeo 2004 mentre con Marcello Lippi partecipa ai Mondiali del 2006 in Germania in cui subisce solo due reti: la prima è un'autorete del compagno di squadra Cristian Zaccardo, durante l'incontro con gli Stati Uniti (1-1) e l'altra è il calcio di rigore realizzato da Zinédine Zidane nella finale contro la Francia (5-3 d.c.r., 1-1 d.t.s.). Fino a quel momento ha mantenuto la porta italiana inviolata per ben 458 minuti, avvicinandosi al record detenuto da Walter Zenga di 518 minuti, raggiunto nel 1990.

Il 9 Luglio 2006, a 28 anni, si aggiudica con la Nazionale italiana la Coppa del Mondo FIFA battendo la Francia ai rigori nella finale svolta all'Olympiastadion di Berlino. Durante la finale è da ricordare la decisiva parata effettuata nei tempi supplementari su colpo di testa di Zidane. Con le sue parate è stato uno dei maggiori artefici della vittoria del Campionato del Mondo da parte dell'Italia ed è stato premiato come miglior portiere del Mondiale (Premio Yashin).

All'Europeo 2008, con il CT Donadoni, indossa per la prima volta la fascia di capitano nella gara d'esordio contro l'Olanda (sconfitta per 3-0) a causa dell'assenza di Fabio Cannavaro, salva l'Italia dall'eliminazione parando di riflesso con un piede un calcio di rigore ad Adrian Mutu nella seconda gara del girone eliminatorio contro la Romania (1-1) e mantiene inviolata la porta Azzurra con grandi parate nella decisiva vittoria contro la Francia (2-0) e nella gara contro la Spagna decisa ai calci di rigore (2-4, 0-0 d.t.s.), durante i quali neutralizza, inutilmente ai fini del risultato, il tiro di Daniel Güiza. Chiude la competizione con 4 reti al passivo.

Partecipa poi alla Confederations Cup del 2009 con Marcello Lippi tornato in panchina, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Il 14 Novembre 2009, nell'amichevole di Pescara contro l'Olanda, raggiunge quota 100 presenze in Nazionale, ed è il quarto giocatore italiano dopo Zoff, Maldini e Cannavaro a toccare tale traguardo.

Il 1º Giugno 2010 viene selezionato per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Nella prima partita del girone contro il Paraguay (1-1) si è infortunato alla schiena, accusando un problema sciatico che lo ha costretto a lasciare il campo durante l'intervallo. Al suo posto è entrato Federico Marchetti.

Dopo il nuovo addio di Marcello Lippi arriva come CT Cesare Prandelli, il quale lo nomina come nuovo capitano della squadra non appena torna fra i disponibili: rientra a giocare infatti il 9 febbraio 2011 nell'amichevole pareggiata per 1-1 in casa della Germania. Il 6 Settembre 2011, nella gara vinta per 1-0 sulla Slovenia, stabilisce il nuovo record d'imbattibilità nelle qualificazioni agli Europei: 644'.

Il 15 Novembre 2011, nell'amichevole persa per 1-0 contro l'Uruguay, raggiunge le 112 presenze in Nazionale, eguagliando Dino Zoff al terzo posto dei calciatori più presenti in Azzurro e superandolo definitivamente nell'amichevole contro gli Stati Uniti del 29 Febbraio 2012.

Gigi viene in oltre premiato con il Collare d'oro al Merito Sportivo nell'Ottobre del 2006 come Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana sempre nel 2006 di iniziativa del Presidente della Repubblica.