Quagliata: «Ogni bambino sogna di indossare la maglia azzurra»

Il difensore dell'Italia U21 ha parlato ai microfoni di Rai Sport dal raduno azzurro presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (PI)
10.11.2021 17:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
Fonte: figc.it
Giacomo Quagliata
Giacomo Quagliata
© foto di Getty Images

Il difensore, classe 2000, Giacomo Quagliata dell'Heracles Almelo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante il raduno dell'Italia Under 21 del Commissario Tecnico Paolo Nicolato, in svolgimento da domenica 7 novembre presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (PI), in vista della 5ª giornata del Gruppo F della fase di qualificazione alla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Georgia-Romania 2023, che vedrà gli Azzurrini affrontare il pari categoria della Repubblica d'Irlanda in programma nella giornata di venerdì 12 novembre alle ore 17:30 presso il Tallaght Stadium di Dublino (Repubblica d'Irlanda), e dell'amichevole internazionale contro i pari categoria della Romania in programma nella giornata di martedì 16 novembre alle ore 17:30  presso lo Stadio "Benito Stirpe" di Frosinone (FR) [entrambe le partite saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 2 HD]:

«La notizia della convocazione ufficiale l'ho avuta venerdì scorso prima del derby col Twente (FC Twente vs Heracles Almelo 1-0, 5 novembre 2021) - dichiara il calciatore azzurro -, è stata una bella emozione che mi ha accompagnato per tutta la partita».

Sulla convocazione: «A parole è difficile spiegare l'emozione che provo in questi giorni, ogni bambino sogna di indossare questa maglia e riuscirci è motivo d'orgoglio e soddisfazione personale: dopo tanti sacrifici ho ottenuto questo traguardo, ma per me è solo l'inizio del percorso».

Sul gruppo azzurro: «Le sensazioni sono positive, mi trovo benissimo con compagni e staff tecnico, quello che mi auguro è di giocare il più possibile».

Sulla Repubblica d'Irlanda: «È una partita non facile, insidiosa, ma ci stiamo preparando al meglio».

Sulla sua carriera: «Sono andato via da casa a 16 anni a Vercelli ho fatto i primi due anni di settore giovanile giocando poco, poi sono andato in prestito al Latina e ho fatto sei mesi a Bari, vincendo il campionato di D. Quindi sono stato richiamato a Vercelli, ma dopo sei mesi è arrivata questa grande opportunità di andare a giocare in Olanda e l'ho presa al volo senza pensarci due volte. All’inizio non è stato facile, ho cambiato totalmente stile di vita, lingua, ma dopo un po' ho cominciato a parlare in inglese, a capire le dinamiche della città, gli orari, e adesso mi trovo veramente benissimo. In Eredivisie si incontrano tante squadre attrezzate come Ajax, PSV, AZ, Feyenoord: tutti gli attaccanti sono veramente forti, la qualità è alta e può capitare di tutto, sono partite imprevedibili».

Sul suo ruolo, il terzino sinistro, e sul modo di interpretarlo in Olanda: «Ti concedono uno sbaglio in più e questo ti permette di crescere».