È già l'Italia di Antonio Conte

04.09.2014 23:09 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 833 volte
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È già l'Italia di Antonio Conte

I caldi mesi che hanno seguito il disastro brasiliano hanno regalato all’Italia un nuovo Commissario Tecnico, Antonio Conte. E per quello che si è visto stasera a Bari contro l’Olanda, il termine regalo pare davvero essere il migliore utilizzabile. L’ex tecnico della Juventus in pochissimo tempo è già riuscito a infondere nel gruppo il suo spirito e il suo gioco: corsa, pressing e aggressività, che hanno permesso di chiudere di fatto la sfida dopo appena dieci minuti, con i gol di Ciro Immobile e Daniele De Rossi (su calcio di rigore) a suggellare la prima vittoria in amichevole da oltre un anno (31 maggio 2013, Italia-San Marino 4-0) all’esordio di un CT della Nazionale dai tempi di Dino Zoff, ovvero sedici anni fa, quando gli azzurri batterono il Galles nella prima gara di qualificazione a Euro 2000.

L’espulsione di Martins Indi in occasione del fallo da rigore del 2-0 ha paradossalmente limitato l’autenticità del test contro gli Oranje, in dieci di fatto per tutta la partita e quasi totalmente incapaci di impensierire Sirigu, ma la solidità del pacchetto difensivo a tre, la pressione portata dal centrocampo e la grande intesa tra il debuttante Simone Zaza e il quasi debuttante Ciro Immobile sono già elementi importanti di una squadra che continua e continuerà a non avere punte di diamante, ma che con un’organizzazione di gioco di questo tipo può tentare di sopperire al gap tecnico con le grandi, un po’ come è successo, in termini diversi, nel primo biennio del ciclo di Prandelli. Di questi tempi, è già un passo avanti.

Certo, non mancano i dubbi. Il primo riguarda il modulo: proprio le competizioni internazionali avevano fatto emergere i limiti del 3-5-2 della Juventus, quasi imbattibile in campionato e poco incisiva oltre i confini. Il secondo riguarda l’applicabilità di un sistema di gioco dispendioso come quello di Conte in un torneo, come l’Europeo, che si svolgerà al termine della stagione dei club. Sono però questioni che torneranno di moda più avanti nel corso del cammino che porterà in Francia, che inizierà martedì a Oslo contro la Norvegia.