Quantità, non qualità

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 123 volte
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Quantità, non qualità

È ormai definitivamente una corsa a due quella del Gruppo G di qualificazione ai mondiali di Russia 2018. La serata di Palermo era un crocevia importante per mettere le mani con relativa certezza almeno sul secondo posto e da questo punto di vista l’Italia non ha deluso, portando a casa i tre punti con discreta facilità e distanziando quasi definitivamente l’Albania, ora lontana sette punti, e Israele, sconfitta in Spagna e 4 lunghezze dietro gli azzurri. Il minimo sindacale sembra essere dunque stato messo in cascina, ancora lunga è invece la lotta per l’unico biglietto diretto per la Russia: la Roja non molla e anzi rilancia, aumentando ancora la differenza reti (17, contro 9 dell’Italia) e continuando a non mostrare alcun segno di cedimento, con due soli gol subiti (uno stasera, uno a Torino) in queste prime cinque partite. Nessun gol incassato, dopo i due presi in Macedonia nell’ultimo turno, per l’Italia stasera, che sul piano della solidità non ha destato troppe preoccupazioni, pur contro un avversario decisamente più attento a non prenderle che a tentare di rispondere. Meno risposte positive sul piano offensivo: il 4-2-4 è un modulo che, probabilmente, costringe troppo al sacrificio gli elementi di talento a disposizione. Dover vedere Verratti, che pure è cresciuto col passare dei minuti, lavorare più di quanto gli compete sul piano dell’interdizione sembra un peccato, così come Insigne si è fatto notare più per il lavoro da terzino aggiunto sul compagno Hysaj che per le idee messe a disposizione per i compagni di reparto. E in generale il ritmo compassato degli azzurri, decisamente poco europeo, non ha favorito gente come Immobile e Belotti, 39 gol in due in Serie A, che fa del dinamismo la principale arma a propria disposizione. E in vista del 2 settembre, martedì arriva un’amichevole che può fare al caso dell’Italia sul piano del confronto con realtà di livello: l’Olanda, soprattutto quella odierna, non vale certo la Spagna, ma è già un paio di gradini più su rispetto alle altre avversarie sulla strada per la Russia e all'Amsterdam Arena si vedrà quanto coraggio hanno gli azzurri nel loro serbatoio.