Pirlo e Balotelli illuminano il Maracanã: Messico al tappeto, l'Italia c'è

16.06.2013 23:41 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Pirlo e Balotelli illuminano il Maracanã: Messico al tappeto, l'Italia c'è

Risultato cercato, sudato e pienamente meritato quello del Maracanã, dove l'Italia bagna il suo esordio nella Confederations Cup 2013 con una vittoria per 2-1 sul Messico, portandosi a quota 3 punti e raggiungendo il Brasile in vetta alla classifica del Gruppo A della manifestazione.

Dopo le partite con la Repubblica Ceca e soprattutto con Haiti, erano stati sollevati dubbi sull'effettiva voglia del gruppo di mettere tutto su una manifestazione importante ma oggettivamente secondaria rispetto a un Europeo o a un Mondiale, ma la gara di oggi ha spazzato via ogni possibile perplessità. Gli Azzurri sono partiti forte, schiacciando immediatamente i messicani nella loro metà campo e non chiudendo la partita già nel primo tempo solo per una scarsa cattiveria davanti a Corona e per la clamorosa ingenuità di Barzagli che ha rimesso in gioco i centroamericani e che ha maledettamente complicato un match che fino a quel momento era chiaramente in discesa. Nel secondo tempo il lento ma inesorabile venir meno delle forze fisiche ha fatto temere un epilogo che sarebbe stato obiettivamente beffardo visto l'enorme gap di qualità messo in campo dalle due squadre. Ci ha poi pensato Balotelli, forse nel peggior momento della squadra di Prandelli che aveva perso fluidità in fase offensiva, a togliere le castagne dal fuoco con un gol di potenza che ha indirizzato il risultato sui giusti binari.

La buona notizia per il CT è dunque il fatto di poter contare su giocatori come l'attaccante del Milan e Pirlo, che alla centesima presenza in Azzurro ha sbloccato il punteggio nel primo tempo con una punizione-capolavoro. Risposte positive anche sul piano del gioco, efficace per un'ora, anche se la difficoltà emersa oggi nel piazzare la stoccata vincente costituisce una mancanza a cui sopperire nel più breve tempo possibile. Forse, soprattutto in gare contro avversari morbidi come quello di stasera, una seconda punta più ficcante come El Shaarawy sarebbe stata più utile di un jolly come Giaccherini, che ha dimostrato di sapersi inserire negli schemi del CT di Orzinuovi con relativa facilità ma che ha mostrato un po' poca sicurezza col pallone tra i piedi. Bene il centrocampo, con Pirlo e Montolivo a fare gioco e De Rossi a mettere ordine, e la difesa, al netto dell'ingenuità di Barzagli e quella di Abate che ha causato la traversa di Guardado in apertura. Un po' evanescente invece Marchisio, che schierato sulla trequarti non ha trovato gli spazi giusti per buttarsi dentro.

Mercoledì sera la sfida col Giappone potrà già consegnarci le chiavi delle semifinali di questa Confederations Cup, prima della partita contro il Brasile che in quel caso fungerebbe da spareggio per il primato e da test per capire a che livello siamo rispetto ai verdeoro. Non sarà il Mondiale, ma l'Italia vuole mostrare i suoi muscoli. Balotelli docet.