Mancini: «Gara importante per il ranking. Raspadori? Domani giocherà»

Il CT della Nazionale A ha parlato durante la conferenza stampa svoltasi alla vigilia della finale 3° posto contro il Belgio in programma domani a Torino
09.10.2021 21:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
Fonte: figc.it
Roberto Mancini
Roberto Mancini
© foto di Getty Images

Il Commissario Tecnico dell'Italia (Nazionale A), Roberto Mancini, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, sabato 9 ottobre, alle ore 19:45 presso la sala stampa dello Juventus Stadium di Torino (TO) in vista della gara unica della finale 3° posto della fase finale della UEFA Nations League Finals Italy 2021 contro il Belgio in programma domani, domenica 10 ottobre, alle ore 15:00:

«È una gara importante anche per consolidare la nostra posizione nel ranking (FIFA/Coca-Cola World ranking, ndr) - dichiara il CT azzurro - abbiamo intrapreso una bellissima strada e dobbiamo migliorare ancora. Abbiamo ragazzi giovani che possono giocare insieme ancora per 5/6 anni. Sono stato molto orgoglioso l'altra sera di quanto hanno fatto, sia nel primo tempo che nella ripresa: giocare con la Spagna in inferiorità numerica è molto difficile, ma siamo riusciti a essere compatti e a fare gol. C'era il rischio di perdere quattro o cinque a zero e invece i ragazzi sono stati molto bravi».

Sulla probabile formazione: «Dobbiamo guardare alle condizioni fisiche di diversi giocatori sicuramente cambieremo qualcosa. Provare qualcosa di nuovo vuol dire dare la possibilità a qualche altro giocatore di dimostrare il suo valore. È importante, anche perché poi qualche titolare può mancare. E poi ci possono essere variazioni sul gioco».

Sull'attaccante, classe 2000, Giacomo Raspadori dell'US Sassuolo Calcio: «Domani avrà la possibilità di giocare, ma dobbiamo pensare anche che è un ragazzo giovane. Avrà un grande futuro, ma non possiamo dargli tutte le responsabilità».

Sulla definizione di "falso nove": «Voi a volte parlate del finto nove, ma Insigne (SSC Napoli, ndr) e Chiesa (Juventus FC, ndr) sono attaccanti, non sono giocatori difensivi. Nel primo tempo con la Spagna la squadra stava giocando bene, ha avuto un paio di occasioni per fare gol. Poi quando siamo rimasti in 10 è cambiato tutto. È chiaro che un po' il possesso palla glielo devi concedere, ma bisogna anche rispettare le qualità degli avversari».