Di Biagio: «Voglio rilanciare questa squadra»

26.02.2018 14:45 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 202 volte
Fonte: figc.it
Di Biagio: «Voglio rilanciare questa squadra»

Luigi Di Biagio, CT della Nazionale A, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa odierna svoltasi quest'oggi, lunedì 26 febbraio, alle ore 12:00 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Sono sempre stato realista e ambizioso - dichiara il Commissario Tecnico azzurro - in questo momentoperò non conta l’allenatore, ma il futuro del calcio italiano. Non andare al Mondiale è stata una brutta pagina, il mio compito è quello di rilanciare la squadra e ricreare l’entusiasmo giusto per ripartire. La Nazionale ha bisogno di un allenatore/selezionatore, sto in federazione da otto anni e cercherò di utilizzare l’esperienza che ho maturato. Negli ultimi tre bienni in Under 21 ho convocato 150 ragazzi, conosco l’80% dei giocatori che saranno qui in Azzurro e da questo punto di vista parto avvantaggiato».

Sui senatori azzurri: «Ho parlato con Gigi, gli ho proposto di giocare tre o quattro partite e di prendere una decisione più avanti. Probabilmente farà parte della spedizione per marzo. Anche Chiellini farà parte del gruppo, mentre Barzagli ha confermato la volontà di lasciare. Per quanto riguarda De Rossi probabilmente a marzo non sarà con noi e deciderà cosa fare più avanti».

Sul modulo: «Mi piacerebbe iniziare con la difesa a quattro. Poi i moduli dipenderannocome sempre dai giocatori che avrò a disposizione, non ho un sistema fisso e devo sfruttare il lavoro dei club. Gattuso per esempio mi ha anticipato, dimostrando che Bonucci può giocare benissimo in una difesa a quattro».

Sulle amichevoli internazionali contro Argentina ed Inghilterra in programma a marzo: «Sono due partite sulla carta proibitive contro due ottime squadre, ma ho la convinzione che si possa fare bene e che sia possibile anche fare risultato. Chiederò ai ragazzi di giocare senza timore».

Sul raduno: «Sono convinto che il ricambio generazionale ci sia, manca solo l’ultimo step. I nostri ragazzi devono calcare il palcoscenici più importanti, bisogna avere il coraggio di puntare sui giovani. Quello che ho sempre detto ai miei ragazzi è che quando si renderanno conto che giocare davanti ad 80.000 spettatori non influenzerà il loro stato d'animo potranno sentirsi pronti».