Immobile: «L'Olimpico è il mio stadio. Grecia? Squadra tosta»

L'attaccante azzurro ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza stampa odierna svoltasi presso il Museo del Calcio
08.10.2019 16:58 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Ciro Immobile, attaccante classe '90 della SS Lazio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa odierna dell'Italia (Nazionale A) del CT Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, martedì 8 ottobre, alle ore 13:45 presso il Museo del Calcio di Coverciano (FI):

«L’Olimpico è il mio stadio - dichiara l'azzurro - e ovviamente mi piacerebbe mettere piede in campo. Lavorerò per mettere in difficoltà il mister in questa scelta».

Sulla Grecia: «Affrontiamo una squadra tosta e dovremo mettercela tutta. Sarà fondamentale anche il contributo del pubblico per raggiungere la vittoria, ottenere la qualificazione all'Europeo e cancellare così il brutto ricordo dell'esclusione dal Mondiale».

Sul play-off del Round 2 delle European Qualifiers alla fase finale della 2018 FIFA World Cup Russia™ contro la Svezia (Svezia vs Italia 1-0, 10 novembre 2019, e Italia vs Svezia 0-0, 13 novembre 2019): «Quell'anno ho segnato tanto, ma non riuscivo ad essere soddisfatto. Poi con i compagni di Nazionale ci siamo detti che era arrivato il momento di rimuovere quella delusione e di ripartire. In questo è stato importante Mancini, che ha creato un grande gruppo e, dopo la partita con l'Ucraina, ci ha dato un gioco offensivo e fatto di pressing, che ha fatto innamorare di nuovo gli italiani. Lo devo ringraziare anche perché mi ha aspettato nei momenti in cui non giocavo al meglio».

Sull'Italia (Nazionale A): «Mi sento in debito con la maglia azzurra, e spero proprio di ripagarlo la prossima estate all'Europeo. Sarà importante continuare a vincere tutte le partite per arrivare alla competizione continentale con la massima fiducia».

Su Andrea Belotti (Torino FC): «Abbiamo caratteristiche diverse. Lui preferisce stare dentro l'area, a entrambi piace attaccare gli spazi. La concorrenza tra di noi può far comodo, fa bene anche alla squadra perché puoi sempre dimostrare qualcosa a te stesso e agli altri. Per fortuna io e il Gallo stiamo segnando, lo ha fatto due volte lui l'altra volta e anche io sono tornato a segnare. C’è dualismo, ma non solo nel nostro ruolo. Siamo concentrati sulla squadra, l'importante è che l'Italia vinca non chi gioca di più».

Sulla "Maglia Verde" (Kit Rinascimento) dell'Italia (Nazionale A): «È particolare il nostro colore è l'azzurro, ma non è detto che non si possa cambiare. È una terza maglia come nei club, saremo orgogliosi di indossarla e speriamo di raggiungere lo stesso risultato ottenuto nel '54 dall'Italia, che con la maglia verde superò 2-0 l'Argentina».