Ventura: «A Madrid per giocarcela. Riprendo da dove ho finito»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 182 volte
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Giampiero Ventura, CT della Nazionale A, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale (figc.it), durante la conferenza stampa odierna svoltasi alle ore 13:30 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Sono partito, con le convocazioni, da dove avevo lasciato, perché con una sola giornata di campionato non c’è stato il tempo di fare altre valutazioni. Ho chiamato gli stessi giocatori che avevo con me a Udine a giugno per il match con il Liechtenstein, con l’unica differenza di Perin (Genoa CFC, ndr) al posto di Scuffet (Udinese Calcio, ndr). Ma tra qualche mese potrebbero esserci delle novità».

Sul calciomercato ancora aperto e sulla Serie A TIM alla 2ª giornata: «È un controsenso il mercato dovrebbe finire almeno 24 ore prima dell'inizio del campionato. Ci sono giocatori al centro di trattative che non hanno giocato, o altri che hanno cambiato squadra e che hanno nelle gambe pochissimi minuti e la Nazionale purtroppo ne paga le conseguenze. Sarebbe meglio che quelli che convoco giocassero sempre, ma non possiamo farci nulla».

«Molti si chiedono perché è stato convocato Spinazzola (Atalanta BC, ndr) - prosegue il Commissario Tecnico azzuro -, perché è stato convocato Bernardeschi (ACF Fiorentina, ndr), che ha giocato poco, e vale anche per Pellegrini (AS Roma, ndr), che ha giocato cinque minuti, e per altri, come Barzagli (Juventus FC, ndr), che non ha mai giocato. Perché questo protocollo è un po' figlio del mercato aperto, devi un po' convivere con certe situazioni. Se un giocatore non gioca durante l'anno, diventa difficile prenderlo in considerazione. Qui stiamo parlando del fatto che abbiamo giocato un mese fa a Udine, poi non c'è stato più niente. Riprendiamo oggi ed è evidente che io devo ripartire da dove avevo finito».

Sul modulo: «È evidente che noi abbiamo un modo di stare in campo e che c'è una grande convinzione da parte dei singoli di portare avanti questo tipo di discorso (difesa a 4, ndr). Poi c'è anche il modulo col quale eravamo partiti dalla fine dell'Europeo (difesa a 3, ndr). Siamo in grado di giocare in entrambi i modi e stiamo lavorando per portare avanti entrambe le tematiche, con la possibilità di cambiare a partita in corso».

Su Lorenzo Insigne (SSC Napoli) : «Sta facendo benissimo, ora è importante sia per il Napoli, sia per la Nazionale. Spero che ce ne siano altri decisivi come lui. Belotti e Immobile insieme in un tridente? È difficile perché sono due punte centrali, la logica dice che in Nazionale ognuno deve fare il suo ruolo».

Su Marco Verratti (Paris Saint-Germain FC): «È pronto e voglioso. Nel PSG fa il metodista, la mezzala e il trequartista, a metà campo può fare qualsiasi ruolo, è importante per noi».

Nuovamente sulla Spagna: «È evidente che dobbiamo andare a Madrid per giocarcela e che abbiamo solo un risultato, ovvero vincere. Se non vinciamo lì da settanta anni un motivo ci sarà, ma non dimentichiamo che c’è anche Israele. Se battiamo la Spagna e non facciamo la stessa cosa con Israele, è come se non avessimo fatto niente. Sono eccitato dalla sfida con la Spagna, mi sarebbe piaciuto avere due risultati su tre a disposizione, ma il fatto che sia solo uno mi dà degli stimoli in più».

Sul VAR (Video Assistant Referee): «Quando si inizia qualcosa di nuovo bisogna dare il tempo. Ci sono delle incongruenze, come ad esempio in alcune gare tempi limitati e in altri dilatati. Serve pazienza per sviluppare, io sono concettualmente favorevole, ma penso che sia migliorabile quello che si vede oggi».