Ventura: «È un momento importante per me e per la mia storia»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 146 volte
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Giampiero Ventura, CT della Nazionale A, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa odierna svoltasi alle ore 13:30 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Ho chiamato Jorginho perché sta facendo bene - afferma il Commissario Tecnico azzurro - in 72 ore ci giochiamo una qualificazione al Mondiale e possiamo fare delle scelte sul modo in cui stare in campo e di conseguenza sui giocatori da schierare. Zaza ha fatto un percorso, la prima volta lo avevo chiamato per recuperarlo, oggi è arrivato qui per merito, non solo per i gol segnati ma soprattutto per le prestazioni».

«Ho trovato un gruppo straordinariamente voglioso e motivato - prosegue Ventura -. È un momento importante per me e per la mia storia, ma anche per i giocatori perché per alcuni c’è la possibilità di iniziare un ciclo e per altri di finirlo. Sono tranquillo perché ho la disponibilità dei giocatori e perché l’Italia si è sempre compattata in occasione di queste sfide da dentro e fuori, basti pensare ai 65.000 biglietti venduti per il match di San Siro. Non ho mai preso in considerazione la possibilità di non andare il Mondiale, mai avuto la sensazione di essere distaccato dalla Federazione e i dirigenti, a cominciare dal presidente Tavecchio, mi sono sempre stati vicini. Abbiamo un obiettivo che dobbiamo centrare e una volta centrato ci sono i presupposti per fare qualcosa di importante».

Su cosa servirà per vincere: «Saranno fondamentali l’approccio alla partita e la determinazione che metteremo in campo».

Sull'avversario: «Non conta la Svezia conta quello che faremo noi. Loro sono più o meno quelli degli Europei, non c'è Ibrahimovic ma Toivonen, giocano sempre con le stesse caratteristiche che rispondono al loro Dna. Sogno di avere venti giorni a disposizione per allenare una squadra e perché questo si realizzi dobbiamo andare ai Mondiali. Oggi non è tempo di sognare, ma solo di pensare a questa doppia sfida».