Verdi: «Ventura ha sempre creduto in me»

 di Alessandro Paoli Twitter:   articolo letto 113 volte
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Simone Verdi, attaccante classe '92 del Bologna FC 1909, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa odierna della Nazionale A del CT Giampiero Ventura svoltasi alle ore 13:45 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«È vero che nelle prossime due partite ci basta un punto per andare agli spareggi - afferma l'Azzurro -, ma giocheremo entrambe le gare sempre per centrare i tre punti e per essere tra le teste di serie al sorteggio. L’importante è andare in campo con una certa determinazione, facendo ciò che l’allenatore ci chiede. Ho visto il CT carico come sempre, abbiamo perso dei giocatori importanti, ma quelli che sono arrivati possono dare una mano alla Nazionale».

Sulla sua evoluzione tattica: «A Genova ho fatto una gara prettamente di sacrificio perché giocando con due punte mi era stato chiesto di fare questo. È stata una partita strana perché dovevo ripiegare di più in fase difensiva e venivo marcato a uomo. Mi sono messo a disposizione della squadra e credo che questa cosa abbia fatto piacere a mister Ventura».

Sul fatto di aver trovato la sua dimensione ideale a Bologna: «Sono arrivato al Toro dove mi avevano voluto fortemente Ventura e la società. Poi, dopo un anno di B non felicissimo, sono tornato al Torino in Serie A, ma non ero pronto per la categoria. Penso di essere cresciuto molto i questi anni, Ventura ha sempre creduto in me e ha aspettato che facessi il salto di qualità».

Sulla nuova generazione di talenti della Spagna: «È vero che hanno Isco e Asensio, ma anche l’Italia ha giocatori forti come Chiesa e Bernardeschi. Penso che tutte queste differenze non ci siano».