Mancini: «Teniamo molto alla Nations League. Possiamo migliorare»

Il CT azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna svoltasi presso la sala stampa lo Stadio Comunale "Artemio Franchi" di Firenze (FI)
03.09.2020 19:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
© Getty Images

Roberto Mancini, Commissario Tecnico dell'Italia (Nazionale A), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, giovedì 3 settembre, alle ore 17:00 presso la sala stampa lo Stadio Comunale "Artemio Franchi" di Firenze (FI), che domani, venerdì 4 settembre, alle ore 20:45 vedrà gli Azzurri scendere in campo contro la Bosnia ed Erzegovina per 1ª giornata del Gruppo 1 della Lega A della UEFA Nations League 2020/2021:

«La speranza è di ripartire come abbiamo finito 10 mesi fa e che la gente continui a seguirci - dichiara il CT azzurro -. Finora la nostra Nazionale ha fatto bene, ma ha ancora margini di miglioramento sotto ogni punto di vista, tecnico e tattico, e ogni giorno lavoriamo per crescere».

Sul fatto di giocare a porte chiuse a causa dell'emergenza epidemiologica legata al COVID-19: «Sicuramente proverò un po' di tristezza. Mi è già capitato qualche volta quando c'erano delle squalifiche, però una volta ogni tanto. Giocare con continuità negli stadi vuoti non è molto piacevole; nello sport in generale, non solo nel calcio, i ragazzi, i giocatori vanno in campo per lo spettacolo, per far divertire la gente. Mi sembra che siamo arrivati al momento in cui si possa fare qualcosa di più, spero davvero di rivedere al più presto un po' di persone allo stadio».

Sugli obiettivi della sua Nazionale: «La Nations League è una competizione cui teniamo molto. Da quando alleno la Nazionale abbiamo recuperato dodici posizioni, adesso dobbiamo restare fra le prime dieci evitando rischi nella compilazione dei gironi del Mondiale. Non possiamo prenderci nessun rischio, perchè poi la qualificazione al Mondiale non sarà così semplice. Ma la Nations League è importante anche perché le fasi finali si disputeranno in Italia».

Sul gruppo azzurro: «Le porte sono aperte per tutti, anche per chi adesso non c'è. Il gruppo è per lo più formato, non ci discosteremo troppo in vista degli Europei, ma qualcuno potrebbe rientrare. Ci aspetta un anno ancora più faticoso di quello passato, i giocatori affronteranno tante partite in poco tempo, l'importante è avere elementi intercambiabili dello stesso livello. Ho trovato tutti in buone condizioni, ma un conto è allenarsi, un conto è giocare. Punteremo su chi ha la condizione fisica più brillante e comunque quasi tutti giocheranno almeno una delle prossime due gare».