Jorginho: «De Bruyne fa la differenza. Mancini crede in noi»

L'attaccante azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna della Nazionale A del CT Roberto Mancini svoltasi presso il CTF di Coverciano
30.06.2021 16:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
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Jorge Luiz Frello Filho "Jorginho", centrocampista brasiliano naturalizzato italiano classe '91 del Chelsea FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del Commissario Tecnico Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, mercoledì 30 giugno, alle ore 14:00 presso la sala stampa del Centro Tecnico Federale "Luigi Ridolfi" di Coverciano (FI):

«Non so se De Bruyne (Manchester City FC, ndr) potrà essere della partita - dichiara il calciatore azzurro - ma è sicuramente un giocatore che fa la differenza, con un’intelligenza calcistica sopra la media».

Sul soprannome "Radio Jorginho" evidenziatosi nella gara unica della finale della fase a eliminazione diretta della fase finale di UEFA EURO 2020™ contro l'Austria (Italia vs Austria 2-1 dts, 26 giugno 2021): «La partita si stava mettendo male, contro un avversario molto organizzato. Ho visto la nostra squadra che si stava innervosendo e quindi ho cercato di aiutare i miei compagni a non perdere la testa, dicendo loro di stare tranquilli e di continuare a giocare come sapevamo. Adesso dobbiamo continuare a crederci: l’errore più grave sarebbe quello di pensare di aver già fatto qualcosa di grande».

Sull'altro soprannome "Il Professore": «Mi fa ridere questo appellativo, ma mi fa piacere, perché vuol dire che mi ascoltano».

Sul CT Roberto Mancini: «Mancini è una persona molto tranquilla, che ci trasmette grande serenità. Crede in noi e questo sentimento noi lo percepiamo: ci trasmette fiducia, ci fa sentire forti. Ogni volta che canto l’inno prima delle gare, mi passano davanti agli occhi le immagini del percorso che ho affrontato per arrivare fino a qua: è un momento che sento particolarmente, rappresentare l’Italia è per me un’emozione grandissima».

Sulla sua possibile candidatura al Ballon d'Or: «Sinceramente non ci penso e poi la mia priorità è il bene del gruppo: gioire insieme, con tanti compagni e amici, è meglio che festeggiare da soli».