Zoratto: «Il nostro obiettivo è formare i ragazzi per l'Under 17»

Il CT dell'Italia U17 ha rilasciato un'intervista esclusiva ai nostri microfoni al termine delle due amichevoli internazionali contro la Svizzera
24.09.2021 08:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
Daniele Zoratto
Daniele Zoratto
© foto di Getty Images

Il Commissario Tecnico dell'Italia Under 16, Daniele Zoratto, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di TuttoNazionali.com al termine della doppia amichevole internazionale contro i pari categoria della Svizzera (Italia U16 vs Svizzera U16 5-0 del 21 settembre 2021 e Italia U16 vs Svizzera U16 2-0 del 23 settembre 2021, ndr) entrambe andate in scena presso il Centro Sportivo Novarello Villaggio Azzurro di Granozzo con Monticello (NO):

«Abbiamo lavorato abbastanza in questi tre giorni - dichiara il CT azzurro -. Abbiamo allungato il raduno per fare più sedute di allenamento poiché questi ragazzi sono fermi da un anno e mezzo. Non potevamo buttarli così, a scatola chiusa, in una doppia manifestazione internazionale. Il lavoro è stato fatto e i ragazzi hanno recepito bene. C'è un gruppo di base che è molto interessante ma è chiaro va completato soprattutto alla luce del fatto che, per un anno e mezzo, non abbiamo potuto vedere i giocatori».

Sul lavoro dello scouting del Club Italia: «C'è stato un lavoro di scouting quando ci sono stati i test match. Ci siamo mossi in quel senso anche se non ce ne sono stati tanti. Dove non ci sono stati abbiamo collaborato con i club, che ci hanno indicato i calciatori migliori presenti nelle loro rose. Ad agosto abbiamo fatto un raduno (dal 21 al 26, ndr) dove abbiamo convocato 43 calciatori anche se, in realtà, volevamo convocarne di più, ma non è stato possibile a causa del COVID-19. Lì abbiamo fatto una prima scrematura».

Sul fatto di aver vinto entrambe le partite amichevoli contro gli elvetici: «Negli anni che ho affrontato la Svizzera, che ormai sono tanti (dal 1° luglio 2010, ndr), non è mai stato facile vincere tutte e due le partite. Chiaramente, quando ci sono risultati così, non sai mai quanto sei bravo tu o quanto non sono bravi gli altri. Quello che mi è piaciuto è stato il fatto di non accontentarsi. Dopo la prima partita, avevo lanciato una provocazione dicendo che la squadra forte è quella che le vince tutte e due. L'esperienza mi ha insegnato che, solitamente, prepari bene la prima, la vinci e, poi, molli mentalmente nella preparazione della seconda. Questo non è successo perché i ragazzi hanno recepito il concetto che volevo trasmettergli».

Sul possibile inserimento di nuovi elementi in futuro: «Lo abbiamo sempre fatto, anche nelle annate precedenti. A maggior ragione che siamo stati fermi un anno e mezzo lo faremo in questa. Credo che nei club ci siamo ancora calciatori validi da provare e testare durante l'anno. Il nostro obiettivo è quello di dare una formazione a questi ragazzi per consegnare all'Under 17 una squadra idonea per poter affrontare le qualificazioni e, poi, l'Europeo di categoria».