Nicolato: «Dobbiamo vedere i nuovi. Svezia? Ci saranno difficoltà»

Il CT azzurro ha parlato ai microfoni di Rai Sport all'interno della trasmissione Diretta Azzurra in vista delle gare contro Slovenia e Svezia
02.09.2020 14:45 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Rai Sport - Diretta Azzurra
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Paolo Nicolato, Commissario Tecnico dell'Italia Under 21, ha rilasciato le seguente intervista ai microfoni di Rai Sport all'interno della trasmissione Diretta Azzurra.

Si riparte da questa partita con la Slovenia (in programma nella giornata di giovedì 3 settembre 2020 alle ore 17:30 presso lo Stadio "Guido Teghil" di Lignano Sabbiadoro [UD], ndr) con una squadra completamente ribaltata.
«Sì, è ribaltata perché, ovviamente, abbiamo da costruire un qualcosa anche un po' di nuovo, vedere dei giocatori nuovi. Sicuramente li metteremo un po' in difficoltà perché sono tanti, ma, in questo momento, ci serve capire, ci serve vedere e ci serve anche creare qualche opportunità in più».

Si gioca sempre, poi, sotto la cappa del Coronavirus. Due ragazzi sono rientrati. C'è un po' d'ansia?
«Non sono periodi facili. Sicuramente questo è una realtà nuova. Son situazioni nuove e non son le situazioni che vorremmo vivere, ma dobbiamo adattarci. È una nuova realtà, sono nuove difficoltà. Sicuramente non sono giorni facili; abbiamo fatto due tamponi, abbiamo fatto il sierologico. In quattro giorni, tutto viene modificato. Anche questo, però, è un'opportunità di crescita, che va vissuta com'è. La realtà non è come la vogliamo noi, è quella che è e dobbiamo viverla».

Giocate a Lignano Sabbiadoro (UD), stadio vuoto ("Guido Teghil", ndr). Anche questo, ovviamente, è un peccato per i ragazzi.
«Assolutamente. Per chi fa sport, forse, questa è la cosa che pesa di più. Le partite di calcio senza spettatori, purtroppo, non sono partite reali. L'entusiasmo che trasmette il pubblico, l'ambiente è quel qualcosa in più, quelle emozioni in più che ci danno le motivazioni per fare quello che facciamo».

Contro la Slovenia sarà una squadra sperimentale. Ci saranno tanti ragazzi, tanti ragazzi alla prima esperienza. Come li hai visti in questi primi allenamenti?
«Avremmo avuto bisogno di conoscerci un po' di più e, anche in questo, le restrizioni non ci aiutano perché non riusciamo ad avere una vita comune anche al di fuori del campo. Sicuramente i ragazzi hanno grande entusiasmo, grande voglia di fare. Son ragazzi che hanno qualità e se son qui è perché hanno qualità. Non sono qui per essere giudicati ma per essere aiutati. Avranno sicuramente delle difficoltà comprensibili perché giocano come se fosse la prima volta. Avranno bisogno di un po' di tempo e di un po' di comprensione. C'è della qualità e sono convinto, come sempre, che questi ragazzi hanno bisogno di opportunità e questa è una di quelle».

Come si crea un gruppo tutti separati?
«Questo, come dicevo prima, è un problema. L'impossibilità di avere contatti fisici, l'impossibilità di condividere tanti momenti che ci sono durante un ritiro sicuramente intristiscono un po'. In una rosa in cui abbiamo dieci, quindici ragazzi che sono alla prima, massimo alla seconda, convocazione è un peso importante che allunga molto i tempi. Ripeto, dobbiamo fare di necessità virtù. Su questa cosa, credo che dovremo abituarci, quindi è inutile continuare a pensare com'era. Dobbiamo pensare a come sarà».

Amichevole, questa contro la Slovenia, che precede la partita contro la Svezia (6ª giornata della fase di qualificazione alla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Hungary-Slovenia 2021 in programma nella giornata di martedì 8 settembre 2020 alle ore 18:00 presso la Guldfågeln Arena di Kalmar [Svezia], ndr). Che gara sarà quella?
«Lì ci saranno altre difficoltà perché, diciamo, non partiamo dallo stesso piano. La Svezia è alla 18ª giornata di campionato (Allsvenskan, ndr) mentre noi, invece, abbiamo delle problematiche importanti dal punto di vista della condizione atletica. Ci sono ragazzi che sono partiti ieri, ragazzi che hanno finito un mese fa, alcuni hanno finito cinque giorni fa, altri hanno iniziato una settimana fa o non hanno ancora cominciato. Contro una squadra che tradizionalmente corre (la Svezia, ndr), mi aspetto grandi difficoltà ma sarà, per noi, un metro di misura per il parametro del carattere che, devo dire, questa squadra ha sempre dimostrato. Dobbiamo tirare fuori delle energie supplementari perché non sarà, probabilmente, una gara che riusciremo a dominare».

Un'ultima cosa sui ragazzi che sono andati in Nazionale Maggiore (Nazionale A, ndr). Qualcuno lo vedremo in Svezia?
«Questa è una domanda alla quale non so rispondere. Sono decisioni che spettano a Mancini (CT Nazionale A, ndr). Noi, come già detto e come continuo a dire sempre, siamo orgogliosi che ci siano tanti ragazzi in Nazionale A. Abbiamo questa funzione anche se è chiaro che questa funzione ha un "costo" in vista della nostra Nazionale Under 21, ma lo deve avere. È un costo che va accettato e del quale ci prendiamo carico molto volentieri».