Nicolato: «I ragazzi non potevano fare di più. Qualificazione complicata»

Il tecnico azzurro ha parlato al termine della 6ª giornata del Gruppo 1 della fase di qualificazione alla fase finale di #U21EURO persa 3-0 contro la Svezia
08.09.2020 20:50 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Rai Sport
© Getty Images
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Paolo Nicolato, tecnico federale dell'Italia Under 21, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport al termine della 6ª giornata del Gruppo 1 della fase di qualificazione alla fase finale della UEFA European Under-21 Championship Hungary-Slovenia 2021, che ha visto gli Azzurrini perdere per 3-0 contro i pari categoria della Svezia (Svezia U21 vs Italia U21 3-0, 8 settembre 2020) presso la Guldfågeln Arena di Kalmar (Svezia):

«I ragazzi hanno fatto quello che potevano fare - dichiara il tecnico federale azzurro -. Sono stati anche bravi perché queste sono partite dove gli avversari cercavano di innervosirci e potevamo fare delle sciocchezze mentre loro, fino alla fine, hanno fatto quello che potevano fare. Non mi sembra che potessero fare di più».

Sulla differenza di condizione fisica tra Italia e Svezia: «Abbiamo costruito bene, però, con la sensazione che se avessimo perso palla gli avversari, con il loro diverso passo, potevano andare in porta. Abbiamo fatto un po' di fatica in quel senso lì, anzi molta fatica a gestire un po' le ripartenze a conferma di una preparazione impari tra una squadra che è in preparazione ed una che è in pieno campionato. Ci teniamo buono l'impegno perché l'impegno c'è sempre, ci teniamo buono aver visto qualche giocatore in più ma, obiettivamente, oggi s'è vista una grande differenza».

Sulla qualificazione alla fase finale della manifestazione: «La qualificazione è complicata, lo sappiamo. È complicata per una serie di fattori, ne siamo consapevoli. Abbiamo tanti ragazzi nuovi, tanti alle prime esperienze internazionali. L'avvento di questo lockdown ci ha dato degli scompensi di preparazione rispetto ad altre nazioni. Dobbiamo fare del nostro meglio. Oggi, sinceramente, ho avuto l'impressione che i ragazzi non potessero fare di più».