Immobile: «Servirà una partita intelligente contro la Bosnia»

L'attaccente azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna svoltasi presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI)
02.09.2020 15:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Ciro Immobile, attaccante classe '90 della SS Lazio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del Commissario Tecnico Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, martedì 1° settembre, alle ore 13:45 presso l'Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«Devo cercare di arrivare nel migliore dei modi all’Europeo - dichiara il calciatore azzurro -, sarà un anno lungo e complicato e bisognerà stare con la testa giusta nei momenti difficili».

Sul fatto di sentirsi titolare in Nazionale: «Penso che tutti debbano sentirsi titolari, Mancini ha sempre fatto giocare una partita a testa a me e Belotti e, in un momento in cui la condizione fisica è un po’ precaria, credo sia la cosa migliore. Tra noi c’è una competizione sanissima. Dovremo arrivare all’Europeo consapevoli di essere un gruppo di ventitré titolari, restando uniti potremo fare qualcosa di importante. Il rinvio dell'Europeo è un fatto positivo perché abbiamo un anno in più per arrivare al torneo con voglia e fame».

Sulla Bosnia ed Erzegovina, prossima avversaria degli Azzurrini (1ª giornata del Gruppo 1 della Lega A della UEFA Nations League 2020/2021 in programma nella giornata di venerdì 4 settembre alle ore 20:45 presso Stadio Comunale "Artemio Franchi" di Firenze [FI]): «Con la Bosnia servirà una partita intelligente, anche perché le nostre condizioni fisiche non sono ottimali. Ci teniamo a esordire con una vittoria».

Sull'European Golden Shoe vinta nella passata stagione con le sue 36 reti messe a segno nella Serie A TIM 2019/2020 con la maglia della SS Lazio: «La Scarpa d'oro è un traguardo molto importante, è stata un’enorme soddisfazione vincere un trofeo così ambito avendo la meglio su avversari molto forti. Sono orgoglioso di quello che ho fatto e arrivo qui con molta autostima, sale la voglia di fare bene anche con l'Italia. Tutti si aspettano tanto da me, che ripeta quello che ho fatto con il club».