Jorginho: «Dobbiamo rimanere umili. Tonali? Mi somiglia»

Il centrocampista della Nazionale A ha parlato durante la conferenza stampa odierna svoltasi presso l'Auditorium del CTF di Coverciano (FI)
31.08.2021 17:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
Fonte: figc.it
Jorginho
Jorginho
© foto di Getty Images

Jorge Luiz Frello Filho "Jorginho", centrocampista brasiliano naturalizzato italiano classe '91 del Chelsea FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, martedì 31 agosto, alle ore 14:00 presso l'Auditorium del Centro Tecnico Federale "Luigi Ridolfi" di Coverciano (FI) in vista della , e 6ª giornata del Gruppo C del Round 1 delle European Qualifiers alla fase finale della FIFA World Cup Qatar 2022™, che vedrà l'Italia (Nazionale A) affrontare Bulgaria, Svizzera e Lituania in programma rispettivamente giovedì 2 settembre alle ore 20:45 presso lo Stadio "Artemio Franchi" di Firenze (FI), domenica 5 settembre alle ore 20:45 presso il St. Jakob-Park di Basilea (Svizzera) e mercoledì 8 settembre alle ore 20:45 presso il MAPEI Stadium - Città del Tricolore di Reggio Emilia (RE):

«A chi sostiene che siamo stati fortunati all'Europeo - dichiara il calciatore azzurro - lasciamoglielo dire. Per le caratteristiche che abbiamo il Mister ha cambiato il nostro modo di giocare, ci siamo divertiti noi e si sono divertiti gli italiani. Sicuramente adesso arriva il difficile perché l'Italia non è più una sorpresa, è tornata dove merita di essere e chiunque giocherà contro di noi lo farà in maniera diversa. Siamo felici per quanto fatto, ma dobbiamo rimanere umili e non abbassare la guardia».

Sul fatto che possa vincere il Ballon d'Or 2021: «Per me ogni vittoria è speciale, dirne una sola non è giusto. Non me la sento di dire che una è più bella dell'altra, ognuna mi ha dato qualcosa. Del Pallone d'oro ne lascio parlare i giornalisti, mancano ancora dei mesi a quella decisione e vedremo quel che succederà».

Sui complimenti ricevuti da Edson Arantes do Nascimento "Pelé": «Sono rimasto sorpreso, tutto quello che sta accadendo è surreale. Sono rimasto a bocca aperta, mi ha fatto davvero molto piacere».

Sulle somiglianze tra Roberto Mancini, CT dell'Italia (Nazionale A), e Thomas Tuchel, tecnico del Chelsea FC: «Si assomigliano, sia dentro che fuori dal campo».

Sul centrocampista, classe 2000, Sandro Tonali dell'AC Milan: «Mi somiglia. Nelle scuole calcio si gioca più con il centrocampo a due e non si cresce come regista da bambino. Non hai insegnamenti per questo ruolo da piccolo».