Chiesa: «Siamo ventisei titolari. Galles? Squadra forte e tenace»

Il difensore azzurro ha parlato durante la conferenza stampa odierna della Nazionale A del CT Roberto Mancini svoltasi presso il CTF di Coverciano
18.06.2021 16:00 di Alessandro Paoli Twitter:    vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
© Getty Images
© foto di TuttoNazionali.com

Federico Chiesa, attaccante classe '97 della Juventus FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa dell'Italia (Nazionale A) del Commissario Tecnico Roberto Mancini svoltasi quest'oggi, venerdì 18 giugno, alle ore 14:00 presso la sala stampa del Centro Tecnico Federale "Luigi Ridolfi" di Coverciano (FI):

«In questo gruppo della Nazionale c’è una grande energia e una bellissima atmosfera - dichiara il calciatore azzurro -: merito del Mister, che è riuscito a portare entusiasmo. Come ha detto lo stesso CT, siamo 26 titolari e, se sarò chiamato in causa, mi farò trovare pronto. Ognuno è importante per raggiungere l’obiettivo: siamo qui per arrivare fino in fondo e vogliamo continuare a sognare».

Sul Galles prossimo avversario degli Azzurri nella 3ª giornata del Gruppo A della fase a gironi della fase finale di UEFA EURO 2020™ in programma domenica 20 giugno alle ore 18:00 presso lo Stadio Olimpico di Roma (RM): «È una squadra forte e tenace, che sicuramente ci darà battaglia. Hanno grandi giocatori, primo tra tutti Bale (Tottenham Hotspur FC, ndr)».

Sul centrocampista galles, classe '90, Aaron Ramsey suo compagno nella Juventus FC: «Anche lui è un giocatore sopra la media, intelligentissimo, che ho imparato ad apprezzare quest'anno in allenamento e in partita».

Sul fatto se abbiano o meno timore di avversarie più blasonate: «Non dobbiamo averne. Anzi, non vedo l’ora di poterle affrontare per vedere a che livello siamo».

Sulla scomparsa dell'ex calciatore professionista, dirigente sportivo e politico italiano Giampiero Boniperti all'età di 93 anni: «Oggi abbiamo perso un'icona del calcio italiano e mondiale».