Florenzi: «L'Olanda si è snaturata. Immobile? È un campione»

Il difensore azzurro ha parlato al termine della 4ª giornata del Gruppo 1 della Lega A dei gironi della UEFA Nations League pareggiata 1-1 contro l'Olanda
14.10.2020 23:40 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Rai Sport
© Getty Images
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Alessandro Florenzi, difensore classe '91 del Paris Saint-Germain FC, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport al termine della 4ª giornata del Gruppo 1 della Lega A della fase a gironi della UEFA Nations League 2020/2021, che ha visto l'Italia (Nazionale A) del Commissario Tecnico Roberto Mancini pareggiata 1-1 contro l'Olanda (Italia vs Olanda 1-1, 14 ottobre 2020) presso il Gewiss Stadium di Bergamo (BG):

«Chiunque subentra deve dare il massimo - dichiara il calciatore azzurro -. Questa sera è toccato a me. Quelli che sono entrati hanno dato il loro contributo».

«Ho visto un'Italia capace di far snaturare l'Olanda - prosegue Florenzi - che non ricordo quand'è l'ultima volta che ha cambiato modulo. Dobbiamo essere orgogliosi del fatto che hanno temuto il nostro gioco».

Sulla clamorosa occasione da gol fallita dall'attaccante, classe '90, Ciro Immobile della SS Lazio: «Poteva fare gol, sì, ma ci saranno partite dove faremo tre gol con tre occasioni e non ci saranno problemi. Ho letto cose che non stanno né in cielo né in terra. Quello che sta accadendo a Ciro non deve succedere, mi riferisco ai media. Parliamo di un attaccante che, nella passata stagione, ha fatto 36 gol, ha vinto la Scarpa d'Oro e questa cosa viene data per normale. Se lo avesse fatto Lewandowski (FC Bayern München, ndr), in Polonia sarebbe un re. Dovrebbe esserci un altro atteggiamento nei confronti di Ciro che, qui, viene trattato come l'ultimo dei Mohicani. Dovrebbe essere un eroe nazionale perché, nella passata stagione, ha vinto la Scarpa d'Oro. All'interno del gruppo azzurro, Ciro è amato per la persona perché è un bravissimo ragazzo. È un campione ed un punto di riferimento».

Ancora su Immobile: «Dico quello che penso. Immagino che a Ciro, un po', gli roda».