Mancini: «Domani tocca ad Immobile. Olanda? Sarà una bella sfida»

Il CT azzurro ha parlato durante la conferenza stampa della Nazionale A svoltasi quest'oggi presso la sala stampa del Gewiss Stadium di Bergamo (BG)
13.10.2020 23:00 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Roberto Mancini, Commissario Tecnico dell'Italia (Nazionale A), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, martedì 13 ottobre, alle ore 19:00 presso la sala stampa del Gewiss Stadium di Bergamo (BG) alla vigilia della 4ª giornata del Gruppo 1 della Lega A della fase a gironi della UEFA Nations League 2020/2021 contro l'Olanda in programma domani, mercoledì 14 ottobre, alle ore 20:45:

«Non abbiamo vissuto una giornata pazzesca - dichiara il CT azzurro - avremmo dovuto fare allenamento alle 17:00/18:00, lo facciamo alle 20:00. Certo un po’ di distrazione c’è, ma non più di tanto».

Sul fatto di giocare al Gewiss Stadium di Bergamo (BG): «Ci fa piacere essere qui, anche per la gente. Avremmo voluto giocare questa partita con un contorno diverso, con lo stadio pieno, con i tifosi sarebbe stato perfetto».

Sul turnover in attacco: «Chiariamo le cose: abbiamo un gruppo di ragazzi, sono stati bravissimi. Tutti si meritano di giocare, ma bisogna anche avere rispetto per i giocatori, pensando che devono giocare una partita ogni tre giorni e non andranno nemmeno in vacanza. Quindi devo salvaguardarli un attimo. Se ho tre partite ne faccio fare una ciascuno, domani tocca a Immobile. Se ci saranno altri cambi? Rientrerà Chiellini, poi ci saranno quattro o cinque cambi».

Sul percorso fatto, finora, in Nazionale: «Quando abbiamo iniziato due anni fa volevamo fare qualcosa di bello e ci stiamo riuscendo, però abbiamo tanti giocatori giovani e possiamo ancora migliorare. Proprio queste partite ci servono per fare altri passi avanti prima dell’Europeo».

Sul triplo impegno in questi otto giorni: «Troppe partite in questo periodo con l'emergenza COVID-19? Non so se la stagione poteva essere programmata in maniera diversa, per quel che riguarda la Nazionale già le partite sono tante rispetto a quelle di vent'anni fa. Noi ci troviamo una volta ogni tanto, si potevano forse eliminare due amichevoli. Ma chi decide ha motivi giusti per farlo. Putroppo con il COVID dobbiamo conviverci, qualcuno a novembre potrebbe non venire, mi auguro di no».

Sull'Olanda: «Nessuno può metterci in soggezione, ma abbiamo rispetto per tutte le squadre che affrontiamo perché a questo livello sono tutte gare difficili. Affrontiamo una squadra forte, con giocatori giovani e che migliora di partita in partita, sarà una bella sfida: quando si affrontano due nazionali di questo livello sono sempre partite dure. Loro con la Bosnia hanno avuto supremazia territoriale e più occasioni da gol, così come noi contro la Polonia: non hanno segnato, ma la Bosnia si difende sempre con molti giocatori. Giocano un calcio spumeggiante e offensivo, però anche noi stiamo facendo bene. Speriamo di fare di più rispetto all'andata e magari di segnare più gol».