Mancini: «Sono due partite importanti. Chiellini? Dobbiamo valutare»

Il CT azzurro ha parlato durante la conferenza stampa della Nazionale A svoltasi quest'oggi presso la sala stampa dello Stadion Energa Gdańsk di Gdańsk
10.10.2020 19:30 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
Fonte: figc.it
© Getty Images
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Roberto Mancini, Commissario Tecnico dell'Italia (Nazionale A), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, sabato 10 ottobre, alle ore 17:30 presso la sala stampa dello Stadion Energa Gdańsk di Gdańsk (Polonia):

«Speravo che partita dopo partita la squadra migliorasse - dichiara il CT azzurro - e così è stato. Sono stati molto bravi i ragazzi, il merito è loro, sono stati rapidi ad apprendere».

«Sono due partite importanti - spiega Mancini - non so se saranno già decisive. Non abbiamo programmato nessun turnover. Prima giochiamo questa gara contro la Polonia, poi valuteremo».

Sulle condizioni del difensore, classe '84, Giorgio Chiellini della Juventus FC: «Dobbiamo valutare la situazione con il giocatore e lo faremo tra questa sera e domani mattina. Ora sta molto meglio rispetto a quando è arrivato. Vediamo domani, ma siamo abbastanza positivi. Comunque se starà bene giocherà lui, altrimenti sarà in campo mercoledì prossimo contro l'Olanda».

Sulla probabile formazione: «Ho ancora un paio di dubbi devo valutare la condizione fisiche di alcuni calciatori, ma non sono troppi gli interrogativi in vista della partita di domani sera (domenica 11 ottobre, ndr). Immobile, Kean, tutti vogliono giocare. Noi però abbiamo un modulo di gioco che ci costringe a sacrificare qualcuno là davanti».

Sull'attaccante polacco, classe '88, Robert Lewandowski dell'FC Bayern München: «Credo che sia uno dei migliori attaccanti al mondo, e che lo sia da parecchi anni. È un dispiacere non averlo visto giocare in Italia. È fondamentale per la Polonia, che però è formata da altri giocatori molto bravi. Non è vero che soffriamo i grandi giocatori, penso che campioni come Džeko (AS Roma e Bosnia ed Erzegovina, ndr) e Lewandowski mettano in difficoltà tutti. Comunque l'Italia ha sempre avuto i migliori difensori al mondo e li ha anche oggi».

Sul presunto passo indietro chiesto dal Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, al CT della Nazionale A, Roberto Mancini, sulla questione della riapertura degli stadi: «Sono molto avventurose come ricostruzioni. Ho sentito il presidente Gravina solo per fargli gli auguri nel giorno del suo compleanno».